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  Numero 2740
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 07/09/2018
Promotore: Segreteria
 
     
  07/09/2018  - Salute. Ettore (Fesmed), cambiare formazione o non avremo più chirurghi e ginecologi
‘Il Sistema Sanitario Nazionale è in piena emergenza: occorre investire sulla formazione o non avremo più medici, soprattutto chirurghi e ginecologi, anche a causa della fuga dalle sale operatorie e dalle sale parto per gli elevati rischi di contenzioso medico-legale. Oggi la programmazione dell’accesso alle facoltà di medicina e alle scuole di specializzazione è inadeguata e la formazione post-laurea del tutto insufficiente. Da anni denunciamo le anomalie del sistema di selezione e formazione che non copre neanche il fabbisogno indotto dai progressivi pensionamenti. Nei prossimi cinque anni si prevede il pensionamento di circa 30.000 medici. Per rimpiazzarli sarebbe necessario raddoppiare l’attuale numero di borse (6.200 Miur e 640 regioni) con un attento calcolo dei fabbisogni di personale per specialità correlati ai volumi e alla complessità delle attività, per ridare sicurezza ai luoghi di lavoro e applicare al meglio la direttiva europea sull’orario di lavoro. Il concorso nazionale attuale è del tutto inadeguato e, tra le altre anomalie, porta spesso al cambio di indirizzo dopo il primo anno, lasciando posti vacanti e contratti persi. L’Università, da sola, non è in grado di far fronte alle reali necessità, è tempo di istituire gli Ospedali di Insegnamento con compiti integrativi rispetto a quelli dell’Università, per garantire adeguati standard qualitativi di formazione e consentire agli specializzandi una reale formazione sul campo. Ci auguriamo di poter portare avanti con il governo un discorso sinergico”. Lo afferma Giuseppe Ettore, presidente Fesmed, Federazione Sindacale Medici Dirigenti al termine dell’incontro con il Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi.

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  Numero 2688
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 20/07/2018
Promotore: Segreteria
  Allegato
     
  20/07/2018  - Numeri e fatti fondamentali sul carcinoma del colon-retto
IL CARCINOMA DEL COLON-RETTO È IN ASSOLUTO IL TUMORE A MAGGIORE INSORGENZA NELLA POPOLAZIONE ITALIANA, CON QUASI 53.000 DIAGNOSI STIMATE PER IL 2017.

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  Numero 2687
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 19/07/2018
Promotore: Segreteria
  Allegato
     
  19/07/2018  - IL TUMORE DEL COLON È LA SECONDA FORMA DI CANCRO PIÙ COMUNE IN ITALIA CON 53.000 NUOVI CASI NEL 2017
NASCE LA COLON MIS ACADEMY, LA PRIMA ACCADEMIA DI CHIRURGIA MINI INVASIVA DEL COLON IN ITALIA PER DIFFONDERE IL MIGLIOR STANDARD DI CURA.
Su circa 30.000 interventi chirurgici per tumore maligno al colon, solo il 35% viene realizzato con tecniche mini invasive che comportano notevoli vantaggi per il paziente e il SSN.


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  Numero 2680
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 12/07/2018
Promotore: Segreteria
  Allegato
     
  12/07/2018  - Sanità: Acoi e J&J realizzano la prima Academy di Chirurgia Mininvasiva del Colon
Nasce la prima Academy di Chirurgia Mininvasiva del Colon (Colon MIS Academy) , dedicata alla formazione dei chirurghi per il raggiungimento degli standard europei, nel rispetto della sicurezza del paziente, della qualità delle cure, dell’efficacia dei trattamenti e dell’efficienza di sistema.
L’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, la più grande società scientifica di chirurgia in Italia con una chiara vocazione alla formazione e alla valorizzazione delle chirurgia ospedaliera, in collaborazione con Johnson &Johnson, ha sentito la necessità di colmare un vulnus preoccupante, che vede l’Italia ancora fanalino di coda negli interventi di chirurgia laparoscopica del colon.
Conferenza stampa di presentazione
Colon MIS Academy
Mercoledì 18 luglio – ore 13:00
c/o ACOI - Viale Pasteur 65 - Roma
È ormai riconosciuto in ambito internazionale che la laparoscopia porti a numerosi vantaggi, sia per il paziente, che avrà un decorso post operatorio meno problematico e un evidente miglioramento della qualità della vita, sia per il Sistema Sanitario Nazionale, con degenze significativamente più brevi e riduzione delle complicanze.
Illustreranno il progetto Pierluigi Marini, presidente dell’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, Silvia De Dominicis, amministratore delegato di Johnson & Johnson Medical e Fabrizio D’Alba, Direttore Generale Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato ed un rappresentante Agenas.
È un progetto ambizioso, un lungo percorso che ha lo scopo di sviluppare e applicare a livello nazionale una metodologia standardizzata di formazione avanzata in chirurgia laparoscopica del colon




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  Numero 2677
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 11/07/2018
Promotore: Segreteria
  Allegato
     
  11/07/2018  - Salute. 15 società scientifiche firmano Patto per Ssn e chiedono incontro a Grillo
Salute. 15 società scientifiche firmano Patto per Ssn e chiedono incontro a Grillo
“15 società scientifiche, rappresentative dell’intero mondo medico-chirurgico con i loro oltre 60.000 iscritti, hanno firmato il Patto per il rilancio del Ssn. Con la firma del Patto le società scientifiche si impegnano in un’azione comune di condivisione democratica e trasparente delle informazioni e della conoscenza. Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza dei profondi cambiamenti della società italiana, anche in ambito sanitario, delle crescenti domande di salute e sostenibilità del Ssn. Un Patto che nasce non solo per dare rappresentanza e tutela in un periodo di forte crisi delle professioni mediche specialistiche nell’ambito della formazione e dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto per essere punto di riferimento per le istituzioni nella crescita della medicina e della ricerca scientifica e clinica al servizio della persona e nel processo di controllo della sicurezza delle cure e monitoraggio del rischio sanitario. Le Società scientifiche un incontro al Ministro della Salute giulia Grillo, per avviare un confronto costruttivo volto a facilitare interventi migliorativi per quanto riguarda l’iscrizione delle società scientifiche nell’apposito elenco, la produzione delle linee guida, la revisione dei Drg e del tariffario, l’accreditamento delle strutture e dei professionisti per la qualità e sicurezza delle cure, la clinical competence e i relativi percorsi formativi, il calcolo dei fabbisogni di personale, la programmazione e organizzazione della formazione post-laurea, il risk management in sanità, la prevenzione e la gestione del contenzioso e degli aspetti assicurativi. Il Patto è stato sottoscritto presso la sede nazionale Acoi da 15 società scientifiche promotrici: Acoi, Adoi, Anmco, Aogoi, Aooi, Crei, Sicpre, Sigo, Simit, Sin, Siot, Sirm, Sip, Siu e Siud”. Lo affermano in una nota i presidenti Acoi Pierluigi Marini e Aogoi Giuseppe Ettore, coordinatori pro-tempore del Patto.


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  Numero 2650
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 18/06/2018
Promotore: Segreteria
 
     
  18/06/2018  - Sanità. Marini (Acoi), solidarieta' a medico condannato per trasfusione
Il caso del medico condannato per aver effettuato una trasfusione contro la volontà della paziente, con l'intento di curarla per salvarle la vita, pone delle questioni etiche, morali, culturali da affrontare e, soprattutto sul piano giuridico, risolvere. Anche se riteniamo opportuno astenerci dal commentare nello specifico la sentenza del Tribunale di Termini Imerese, riteniamo doveroso esprimere la nostra solidarietà al collega condannato per aver svolto, secondo scienza e coscienza, il proprio lavoro. E poniamo una domanda: se il decorso della paziente, in caso di assenza di trasfusione o di sostituti, avesse avuto un epilogo diverso, quale sarebbe oggi l'oggetto della discussione? E' un problema che va risolto in modo chiaro dal punto di vista giuridico e clinico a tutela dei pazienti, dei medici, delle liberta' individuali e terapeutiche, ma anche dell'etica, della qualita' e della sicurezza delle cure”. Lo afferma il presidente dell’Acoi, Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani, Pierluigi Marini, dopo la sentenza del tribunale di Termini Imerese che ha condannato un medico per aver praticato una trasfusione di sangue su una paziente non consenziente.

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  Numero 2649
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 16/06/2018
Promotore: Segreteria
 
     
  16/06/2018  - “Ridurre le liste d’attesa, uno dei principali problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale, è una priorità. Bene ha fatto il ministro Giulia Gril
“Ridurre le liste d’attesa, uno dei principali problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale, è una priorità. Bene ha fatto il ministro Giulia Grillo a chiedere alle regioni i propri dati in modo da poter intervenire avendo davanti un quadro preciso della situazione e delle criticità. Invitiamo il ministro anche a riflettere sulla proposta inviata dalle regioni al governo il 5 giugno sugli ‘ospedali d’insegnamento’. Questa soluzione, che prevede di istituire scuole di specializzazione negli ospedali ad alti volumi e con riconosciuta attività professionale e scientifica, permetterebbe di ampliare l’offerta formativa di qualità, e di avere gli specialisti necessari, oltre 2000, che oggi si vedono esclusi dal percorso formativo”.
Lo afferma il presidente dell’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani)
Pierluigi Marini.


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  Numero 2608
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 01/06/2018
Promotore: Ufficio
 
     
  01/06/2018  - Salute: Marini (Acoi), pronti a contributo per gravi problemi Ssn
"E' un bene per il Paese che dopo mesi di tensione sia finalmente nato il nuovo governo. Nel salutare la nascita del nuovo esecutivo, auguriamo anche buon lavoro al nuovo ministro della Salute Giulia Grillo. Una donna giovane fa ben sperare sulla possibilità di avere un riferimento istituzionale con cui confrontarsi sui grandi problemi strutturali che riguardano gli ospedali, i chirurghi e soprattutto i pazienti. Come società' scientifica siamo disponibili a collaborare nell'interesse generale sui grandi temi: formazione e accesso al lavoro per i giovani chirurghi, diritto di accesso alle cure standard in tutte le regioni d'Italia, rilancio della sanità' pubblica, innovazione e sostenibilità' tecnologica nella chirurgia, attuazione della legge sulla responsabilità' medico-legale del personale sanitario, specie in materia di rapporti con le assicurazioni e linee guida".
Lo afferma Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione Chirurgi Ospedalieri Italiani (ACOI)


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  Numero 2587
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 22/05/2018
Promotore: Ufficio
Sito web    
     
  22/05/2018  - Chirurgia, le prospettive italiane
"I pazienti non hanno lo stesso diritto di accesso alle cure in tutta Italia, soprattutto per la chirurgia mininvasiva, si crea così al turismo sanitario che mette in difficoltà i cittadini e che porta a un inutile spreco di denaro. Inoltre calano le vocazioni chirurgiche, perché, per prima cosa una volta specializzati i chirurghi non hanno accesso il mondo del lavoro, poi perché non considerano adeguati i percorsi formativi in Italia - i grandi centri ospedalieri dovrebbero partecipare con pari dignità di quelli universitari alla formazione -, infine a causa del persistere del contenzioso medico legale.
Da qui a pochi anni dovremo importare chirurghi dall’estero. Ma la buona formazione si può fare nell’università, ma anche negli ospedali ad alti volumi. Il problema non si risolve importando chirurghi, è invece necessario intraprendere un programma formativo importante per permettere ai chirurghi formarsi e di fare bene il proprio lavoro e per permettere ai pazienti di avere accesso alle cure migliori a qualunque latitudine nel nostro Paese"

così il Pierluigi Marini nell'intervista a LiveSicilia


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  Numero 2475
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 20/04/2018
Promotore: Ufficio
 
     
  20/04/2018  - OsservaSalute. Marini (Acoi), 21 sistemi sanitari diversi hanno aumentato diseguaglianze e creato caos

"Il federalismo sanitario ha fallito, ha creato nello stesso paese 21 sistemi sanitari diversi aumentando le diseguaglianze e diminuendo la possibilità di accesso a cure di qualità per tutti i cittadini. Il rapporto Osservasalute conferma ancora una volta quanto Acoi ripete, troppo spesso inascoltata dalle istituzioni, da anni: è ora più che mai indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualità delle prestazioni sanitarie nelle regioni, garantendo a tutti i cittadini le stesse possibilità”.
Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini commentando il Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane

“L’esplosione del 'turismo sanitario’ – prosegue Marini - è una delle tante conseguenze negative di un sistema che necessita di una profonda riforma, che non può prescindere da una revisione del Titolo V della Costituzione e dal miglioramento dell’offerta formativa”.

“Speriamo – conclude il presidente Acoi - che il nuovo governo, se e quando ci sarà, e il nuovo Parlamento, rispondano alle sollecitazioni dei pazienti, delle società scientifiche, delle professioni sanitarie, che da anni chiedono un intervento normativo strutturale che permetta alla nostra sanità di essere sostenibile, ai nostri professionisti di formarsi e crescere correttamente e ai pazienti di avere un corretto accesso alle cure a tutte le latitudini del nostro territorio, rispettando il principio costituzionale del diritto universale alla salute”.


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  Numero 2474
Tipo notizia ALTRO 
Pubblicato in data 19/04/2018
Promotore: Ufficio
Sito web    
     
  19/04/2018  - Rapporto OsservaSalute 2017
Anche quest'anno il Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ci consegna una fotografia del Paese in cui sono ancora troppe le differenze tra Nord e Sud e ci mostra il fallimento del federalismo sanitario

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  Numero 2413
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 10/04/2018
Promotore: Ufficio
Sito web    
     
  10/04/2018  - Sanità: Marini (Acoi), fermare l’escalation di violenza negli ospedali
«Gli ospedali e addirittura le sale operatorie sono diventate delle trincee, medici, chirurghi e personale ospedaliero dei bersagli da colpire. Nella sola giornata di ieri ci sono state altre due violente aggressioni a Napoli e Palermo, una addirittura appena fuori la sala operatoria. Esprimo a nome di tutta la categoria la massima solidarietà, in particolare alla collega donna afferrata alla gola. Le aggressioni ai danni dei chirurghi aumentano di anno in anno per numero e per pericolosità». Lo afferma Pierluigi Marini, presidente dell’Acoi, Associazione chirurghi ospedalieri italiani.

«Cos'altro deve accadere - aggiunge - perché si prendano provvedimenti per garantire la sicurezza dei chirurghi negli ospedali? I chirurghi hanno l’obbligo di dare informazioni relative all’intervento ai pazienti ed ai loro familiari, anche quando queste sono drammatiche per chi le dà e soprattutto per chi le riceve, ma non si può certamente tollerare che ciò si trasformi un ulteriore rischio professionale. Tra il problema del contenzioso medico-legale e l’aumento della violenza fisica, rischiamo, in tempi brevi, di non avere più chirurghi italiani».


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  Numero 2324
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 22/02/2018
Promotore: Segreteria
  Allegato
     
  22/02/2018  - Elezioni. Marini (Acoi), partiti riflettano su nostro Manifesto per la Salute
"Il Servizio Sanitario Nazionale vive un momento molto delicato. Dopo anni di crisi economica, di tagli lineari, blocco del turn-over, riduzione di posti letto ed esplosione dei costi della medicina difensiva, la sanità pubblica ha bisogno di essere ripensata, rilanciata e valorizzata. La politica si trova davanti a un bivio: riformare ed investire sul Servizio Sanitario Nazionale per continuare a garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute oppure abdicare al proprio ruolo e lasciare che progressivamente e inesorabilmente l'accesso alle cure di qualità sia non più un diritto universale ma un privilegio per chi può permetterselo. Per questo lanciamo un appello alle forze politiche affinché' adottino il nostro Manifesto per la Salute, principi e strategie per mantenere il nostro Ssn ai massimi livelli mondiali: 1) rispetto e piena applicazione dell'Art.32 della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute e modifica del Titolo V per garantire in tutte le regioni d'Italia l'accesso alle cure con alti standard di qualità, puntando all'azzeramento del turismo sanitario e alla diminuzione del divario Nord-Sud; 2) riforme strutturali per garantire nel tempo la piena sostenibilità di un sistema sanitario universalistico; 3) definizione di un nuovo modello formativo per garantire la migliore preparazione possibile ai giovani medici e bloccare la fuga di cervelli e giovani professionisti. Ci auguriamo che la politica rifletta su questi temi, che sono di interesse generale, e, soprattutto, dia risposte". Lo afferma in una nota il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.

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  Numero 2323
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 22/02/2018
Promotore: Segreteria
  Allegato
     
  22/02/2018  - Elezioni. Marini (Acoi), partiti riflettano su nostro Manifesto per la Salute

"Il Servizio Sanitario Nazionale vive un momento molto delicato. Dopo anni di crisi economica, di tagli lineari, blocco del turn-over, riduzione di posti letto ed esplosione dei costi della medicina difensiva, la sanità pubblica ha bisogno di essere ripensata, rilanciata e valorizzata. La politica si trova davanti a un bivio: riformare ed investire sul Servizio Sanitario Nazionale per continuare a garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute oppure abdicare al proprio ruolo e lasciare che progressivamente e inesorabilmente l'accesso alle cure di qualità sia non più un diritto universale ma un privilegio per chi può permetterselo. Per questo lanciamo un appello alle forze politiche affinché' adottino il nostro Manifesto per la Salute, principi e strategie per mantenere il nostro Ssn ai massimi livelli mondiali: 1) rispetto e piena applicazione dell'Art.32 della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute e modifica del Titolo V per garantire in tutte le regioni d'Italia l'accesso alle cure con alti standard di qualità, puntando all'azzeramento del turismo sanitario e alla diminuzione del divario Nord-Sud; 2) riforme strutturali per garantire nel tempo la piena sostenibilità di un sistema sanitario universalistico; 3) definizione di un nuovo modello formativo per garantire la migliore preparazione possibile ai giovani medici e bloccare la fuga di cervelli e giovani professionisti. Ci auguriamo che la politica rifletta su questi temi, che sono di interesse generale, e, soprattutto, dia risposte". Lo afferma in una nota il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani)
Pierluigi Marini.






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  Numero 2317
Tipo notizia FOCUS ON 
Pubblicato in data 20/02/2018
Promotore: Ufficio Stampa
  Allegato
     
  20/02/2018  - Nuove sfide per la difesa della professione medica
Tante ancora le criticità del SSN che il nuovo Parlamento e il nuovo governo dovranno affrontare.
Giuseppe Ettore, presidente Fesmed, nell'articolo pubblicato sull'ultimo numero di AcoiNews ci fornisce una fotografia dello stato della sanità italiana e ci presenta il Programma per il 2018


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  Numero 2316
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 20/02/2018
Promotore: Segreteria
 
     
  20/02/2018  - Salute. Marini (ACOI), divario Nord-Sud inaccettabile Ssn va riformato
È indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualità delle prestazioni sanitarie nelle regioni. I dati dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane certificano quanto Acoi segnala da anni: l'esistenza di venti, anzi ventuno, diversi sistemi sanitari in Italia e una inaccettabile differenza nell'accesso a cure di qualità con conseguente esplosione del 'turismo sanitario. Sarebbe determinante e ne stiamo discutendo da anni, riformare il Titolo V della Costituzione, maggiore causa di sprechi e inefficienze, di mancata crescita e standardizzazione dell’accesso alle cure su tutto il territorio. Auspichiamo che il nuovo governo e il nuovo parlamento rispondano all’alert inviato dai pazienti, dalle società scientifiche, dalle professioni sanitarie, facilitando finalmente un percorso virtuoso che permetta alla nostra sanità di essere sostenibile, ai nostri professionisti di formarsi e crescere correttamente e ai pazienti di avere un corretto accesso alle cure a tutte le latitudini del nostro territorio”. Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.

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  Numero 2314
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 20/02/2018
Promotore: Segreteria
 
     
  20/02/2018  - Salute. Marini (ACOI), divario Nord-Sud inaccettabile Ssn va riformato
È indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualità delle prestazioni sanitarie nelle regioni. I dati dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane certificano quanto Acoi segnala da anni: l'esistenza di venti, anzi ventuno, diversi sistemi sanitari in Italia e una inaccettabile differenza nell'accesso a cure di qualità con conseguente esplosione del 'turismo sanitario. Sarebbe determinante e ne stiamo discutendo da anni, riformare il Titolo V della Costituzione, maggiore causa di sprechi e inefficienze, di mancata crescita e standardizzazione dell’accesso alle cure su tutto il territorio. Auspichiamo che il nuovo governo e il nuovo parlamento rispondano all’alert inviato dai pazienti, dalle società scientifiche, dalle professioni sanitarie, facilitando finalmente un percorso virtuoso che permetta alla nostra sanità di essere sostenibile, ai nostri professionisti di formarsi e crescere correttamente e ai pazienti di avere un corretto accesso alle cure a tutte le latitudini del nostro territorio”. Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.

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  Numero 2279
Tipo notizia FOCUS ON 
Pubblicato in data 06/02/2018
Promotore: Ufficio Stampa
  Allegato
     
  06/02/2018  - NASCE L’UFFICIO LEGALE ACOI
Chi ha scelto la professione di chirurgo affronta quotidianamente gravose responsabilità e intensi ritmi, deve dunque poter lavorare con orgoglio ed impegno senza l’incubo di un processo che lo può coinvolgere.
Nell'articolo pubblicato sull'ultimo numero di AcoiNews, l'avvocata Vania Cirese ci racconta come Acoi, accanto all'impegno sul versante scientifico e di aggiornamento e formazione, abbia voluto realizzare un progetto di assistenza legale dedicato specificamente e totalmente ai soci, nel desiderio di consentire di entrare in sala operatoria più sereni perché tutelati.


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  Numero 2268
Tipo notizia FOCUS ON 
Pubblicato in data 02/02/2018
Promotore: Ufficio Stampa
Sito web     Allegato
     
  02/02/2018  - Il piano formativo ACOI 2018: Una sfida nella formazione in chirurgia
La ricerca di proposte formative, in grado di soddisfare le esigenze dei soci, continua ad essere una priorità di ACOI.
Leggi l’articolo di Francesca Vischini per conoscere il piano formativo che comprende scuole, corsi professionalizzanti, congressi a tema nazionale e congressi di interesse legato alla regione.


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  Numero 2300
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 01/02/2018
Promotore: Ufficio
Sito web    
     
  01/02/2018  - Giovani chirurgi in fuga dall'Italia
Rientro? “Si tratta di casi isolati – commenta invece il professor Pierluigi Marini, presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiana) –. Non è facile, una volta tornati, ricostruirsi una carriera in Italia. Conosco bene la condizione dei giovani chirurghi italiani – aggiunge –. Molti sono costretti dopo la specializzazione a lavorare in strutture private, sottopagati anche a 10 euro l’ora. A questo va aggiunta l’assicurazione, che costa tra i 4 e i 5mila euro l’anno. Una problematica che ha origine da quel fenomeno ormai diventato insopportabile e tutto italiano del contenzioso medico legale che fa valutare un chirurgo un professionista difficilmente assicurabile e che genera nei giovani molta preoccupazione, tanto da indurli a non scegliere la chirurgia”.

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  Numero 2269
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 01/02/2018
Promotore: Ufficio
Sito web    
     
  01/02/2018  - Giovani chirurgi in fuga dall'Italia
Rientro? “Si tratta di casi isolati – commenta invece il professor Pierluigi Marini, presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiana) –. Non è facile, una volta tornati, ricostruirsi una carriera in Italia. Conosco bene la condizione dei giovani chirurghi italiani – aggiunge –. Molti sono costretti dopo la specializzazione a lavorare in strutture private, sottopagati anche a 10 euro l’ora. A questo va aggiunta l’assicurazione, che costa tra i 4 e i 5mila euro l’anno. Una problematica che ha origine da quel fenomeno ormai diventato insopportabile e tutto italiano del contenzioso medico legale che fa valutare un chirurgo un professionista difficilmente assicurabile e che genera nei giovani molta preoccupazione, tanto da indurli a non scegliere la chirurgia”.

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  Numero 2401
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 29/01/2018
Promotore: Ufficio
Sito web    
     
  29/01/2018  - Sanità: Marini (Acoi), a rischio la breast unit di Cagliari Agiremo per tutelare le pazienti
"La nascita a Cagliari di una struttura complessa di chirurgia oncologica a discapito della Breast Unit non è né conforme alle normative ministeriali vigenti né ragionevole per le pazienti".
- lo dichiara Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani -
"Nella delibera del 6 marzo scorso si prefigura un unico reparto di chirurgia oncologica, al cui interno verrebbe ospitata la chirurgia senologica, con una modalità che non corrisponde ai requisiti di accreditamento disposti dall’AGENAS nel 2017. È una scelta aziendale inopportuna: l’attività chirurgica senologica dell’azienda Ospedaliera Brotzu - spiega - è tra le prime dieci realtà italiane per volumi trattati, nonostante le criticità organizzative che hanno causato un aumento inaccettabile dei tempi di attesa e un significativo incremento della mobilità passiva per questa patologia nella regione Sardegna. Questa scelta, dunque, non preannuncia risvolti positivi nell'inclusione dell’attività senologica in un reparto di chirurgia oncologica generale, oltre ad essere in contrasto con tutte le numerose evidenze scientifiche internazionali e in controtendenza con quanto accade ormai da anni a livello nazionale ed europeo".
"Se la delibera non verrà modificata - conclude Marini - l’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani si riserva di intraprendere qualsiasi azione nelle sedi dovute (come già avvenuto per situazioni analoghe in altre regioni) al fine di garantire che lo svolgimento della procedura avvenga in ottemperanza alle normative ministeriali vigenti e che le pazienti non siano costrette a un paradossale turismo chirurgico".



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  Numero 2282
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 29/01/2018
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  29/01/2018  - MARINI: STUPORE PER MANCATA CANDIDATURA DI GELLI
“Senza voler interferire nelle scelte dei singoli partiti, esprimiamo stupore e rammarico per la mancata candidatura di Federico Gelli, che in questi anni è stato un riferimento istituzionale importante per i chirurghi e per tutto il personale sanitario degli ospedali italiani. Proprio a lui si deve l’approvazione di una legge, attesa da molti anni, sulla responsabilità medica”. Così il presidente Acoi Pierluigi Marini ha commentato le indiscrezioni relative alla mancata candidatura di Federico Gelli nelle liste del Pd. “Non vorremmo che questa campagna elettorale – ha aggiunto- fosse giocata sulla pelle del Servizio Sanitario Nazionale. Abbiamo registrato avvisaglie preoccupanti, persino da parte di chi ha avuto ruoli apicali nelle istituzioni in materia di sanità. Chiediamo garanzie alla politica sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale”.

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  Numero 2283
Tipo notizia ALTRO 
Pubblicato in data 17/01/2018
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Sito web     Allegato
     
  17/01/2018  - XIII EDIZIONE PREMIO BUONE PRATICHE PER L’UMANIZZAZIONE DELLE CURE IN SANITÀ
Cittadinanzattiva ha pubblicato il bando di concorso per la XIII edizione del Premio nazionale Buone Pratiche per L’Umanizzazione delle cure in sanità e, fino al 12 febbraio organizzazioni sanitarie pubbliche e private, ospedaliere, territoriali e socio sanitarie che, potranno candidare i progetti, le attività o quelle esperienze che abbiano avuto un’applicazione concrete nel 2017 o che siano in corso d’opera.
Con il Premio Cittadinanzattiva intende accogliere, ma anche premiare e diffondere attività progettuali ed esperienze pratiche in tema di umanizzazione delle cure.
Oltre a raccogliere buone pratiche in tema di umanizzazione delle cure, Il Bando prevede inoltre un focus specifico che per questa edizione riguarderà la lotta al fumo di tabacco e la promozione di stili di vita salutari.


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  Numero 2284
Tipo notizia RASSEGNA STAMPA 
Pubblicato in data 05/01/2018
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  Allegato
     
  05/01/2018  - BIOTESTAMENTO. UNA LEGGE GIUSTA, APPREZZATA DAI CHIRURGHI ITALIANI
Gentile Direttore,
ieri è stata approvata, a maggioranza composita, la legge sul biotestamento e sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Molte le voci a favore, alcune contro. I medici sono schierati in ordine sparso, tra le rivendicazioni alla obiezione di coscienza e la piena condivisione. Ritengo opportuno comunicare i dati di un sondaggio fatto nel 2003 tra i chirurghi ospedalieri della Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) su un campione di 523 colleghi consultati via web.


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