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  > POLITICA SANITARIA  
     
 
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Università. Marini (Acoi), abolizione numero chiuso a medicina produrrà fuga cervelli
Segnalato da -  Segreteria
Data 16/10/2018
“Ci aspettavamo un intervento importante del governo nel campo della formazione dei medici, ma l’abolizione del numero chiuso per l’accesso alle facoltà di Medicina, senza un congruo aumento delle borse di specializzazione rischia di essere un boomerang. In giovani laureati in medicina che non entreranno nelle scuole di specializzazione si troveranno in una sorta di imbuto: non potranno accedere ai concorsi pubblici e dovranno per forza di cose cercare lavoro all’estero. Se non si aumentano le borse di specializzazione assisteremo ad una nuova fuga di cervelli all’estero”. Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.
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Sanità: dal 14 ottobre a Roma il congresso di tutti i chirurghi italiani “Saper essere chirurghi: insieme con una sola identità”
Segnalato da -  Segreteria
Data 12/10/2018
Dal 14 al 18 ottobre avrà luogo a Roma, alla ‘Nuvola’, il Congresso Congiunto delle Società Scientifiche Chirurgiche Italiane. Parteciperanno tutte le oltre 30 società scientifiche chirurgiche italiane. L’iniziativa è promossa dalla Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi), presieduta da Pierluigi Marini e dalla Società Italiana di Chirurgia (Sic), presieduta da Marco Montorsi. Presidenti del congresso sono Massimo Carlini, Primario Chirurgo e Direttore di Dipartimento dell’Ospedale S. Eugenio di Roma e Roberto Coppola, Ordinario di Chirurgia e Direttore della Chirurgia Generale dell’Università Campus BioMedico di Roma.
L’importanza scientifica di questo congresso travalica i confini nazionali e vedrà la partecipazione della più importante e più grande associazione chirurgica al mondo: l’American College of Surgeons, con la presidente Barbara Bass. Parteciperà anche l’Aeronautica Militare Italiana con una sessione di sanità militare e aerospaziale. Al Congresso prenderanno parte circa 3.500 chirurghi da tutta Italia e dall’estero, con oltre 1500 componenti della Faculty. Nelle giornate dei lavori saranno attive in contemporanea 15 sale congressuali per un totale di circa 1500 posti, un auditorium per 1800 posti e varie sale riunioni.
“Oltre ad un programma scientifico di altissimo livello – dice il presidente Acoi Pierluigi Marini- ci confronteremo e lanceremo le nostre proposte alle istituzioni sui temi fondamentali oggi in agenda: la sostenibilità del sistema sanitario nazionale, la formazione post-laurea, l’accreditamento, la gestione delle reti ospedaliere, le gare d’acquisto e il contenzioso medico-legale. Ci auguriamo che la chirurgia italiana unita non sia solo il tema del congresso, ma un obiettivo da raggiungere”.
Sono previste 450 ore di relazioni, video e comunicazioni articolate in ogni modalità espositiva: simposi, tavole rotonde, forum, dibattiti, teaching, sessioni video. Verranno trasmessi oltre 300 video di tecnica chirurgica avanzata, mininvasiva e robotica, con ogni più moderna strumentazione e tecnologia attualmente disponibile. Vi saranno speciali sessioni di “spectacular videos” nelle quali verranno presentati eccezionali interventi con nuove tecniche ed ampio spazio sarà dato alle nuove tecnologie.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://www.acoi.it/site/
Il programma completo è scaricabile sul sito: http://www.chirurgiaunita2018.it/wordpress/wp-content/uploads/programma0308.pdf
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Intervista al Presidente Pierluigi Marini
Segnalato da -  Segreteria
Data 11/10/2018
Al minuto 42.02 potrai ascoltare l'intervista del Presidente Pierlui Marini a Radio Popolare
https://bit.ly/2IQDYvR
Sito web    

 
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Contratto medici. Ettore (Fesmed), con politica sorda costretti a stop contrattazione
Segnalato da -  Segreteria
Data 28/09/2018
“Abbiamo interrotto le trattative al tavolo tecnico. Dopo nove anni il contratto di lavoro di 150.000 dirigenti medici è ancora un traguardo lontano, a causa della grave inerzia della politica, del governo nazionale e delle regioni. Al mancato rinnovo si aggiungono gravi problemi per il nostro Ssn, come la grave e ormai cronica carenza di medici a causa della mancata programmazione e di una precisa volontà politica orientata oramai al declino della sanità pubblica. Anche per questo oggi Fesmed aderisce, in linea con le decisioni dell’Intersindacale, allo stop del tavolo della contrattazione tecnica con l’Aran, per l’assenza di proposte migliorative e di tutela non solo per il blocco del salario, ma soprattutto per la sicurezza e la qualità di lavoro dei medici, la formazione, la turnazione, la premialità, la tutela legale e assicurativa”. Lo afferma Giuseppe Ettore, presidente Fesmed, Federazione Sindacale Medici Dirigenti.
Seguirà una conferenza stampa alle 12.30 presso palazzo Naiadi a Piazza della Repubblica 74.
   

 
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Salute. Ettore (Fesmed), cambiare formazione o non avremo più chirurghi e ginecologi
Segnalato da -  Segreteria
Data 07/09/2018
‘Il Sistema Sanitario Nazionale è in piena emergenza: occorre investire sulla formazione o non avremo più medici, soprattutto chirurghi e ginecologi, anche a causa della fuga dalle sale operatorie e dalle sale parto per gli elevati rischi di contenzioso medico-legale. Oggi la programmazione dell’accesso alle facoltà di medicina e alle scuole di specializzazione è inadeguata e la formazione post-laurea del tutto insufficiente. Da anni denunciamo le anomalie del sistema di selezione e formazione che non copre neanche il fabbisogno indotto dai progressivi pensionamenti. Nei prossimi cinque anni si prevede il pensionamento di circa 30.000 medici. Per rimpiazzarli sarebbe necessario raddoppiare l’attuale numero di borse (6.200 Miur e 640 regioni) con un attento calcolo dei fabbisogni di personale per specialità correlati ai volumi e alla complessità delle attività, per ridare sicurezza ai luoghi di lavoro e applicare al meglio la direttiva europea sull’orario di lavoro. Il concorso nazionale attuale è del tutto inadeguato e, tra le altre anomalie, porta spesso al cambio di indirizzo dopo il primo anno, lasciando posti vacanti e contratti persi. L’Università, da sola, non è in grado di far fronte alle reali necessità, è tempo di istituire gli Ospedali di Insegnamento con compiti integrativi rispetto a quelli dell’Università, per garantire adeguati standard qualitativi di formazione e consentire agli specializzandi una reale formazione sul campo. Ci auguriamo di poter portare avanti con il governo un discorso sinergico”. Lo afferma Giuseppe Ettore, presidente Fesmed, Federazione Sindacale Medici Dirigenti al termine dell’incontro con il Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi.
   

 
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Numeri e fatti fondamentali sul carcinoma del colon-retto
Segnalato da -  Segreteria
Data 20/07/2018
IL CARCINOMA DEL COLON-RETTO È IN ASSOLUTO IL TUMORE A MAGGIORE INSORGENZA NELLA POPOLAZIONE ITALIANA, CON QUASI 53.000 DIAGNOSI STIMATE PER IL 2017.
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IL TUMORE DEL COLON È LA SECONDA FORMA DI CANCRO PIÙ COMUNE IN ITALIA CON 53.000 NUOVI CASI NEL 2017
Segnalato da -  Segreteria
Data 19/07/2018
NASCE LA COLON MIS ACADEMY, LA PRIMA ACCADEMIA DI CHIRURGIA MINI INVASIVA DEL COLON IN ITALIA PER DIFFONDERE IL MIGLIOR STANDARD DI CURA.
Su circa 30.000 interventi chirurgici per tumore maligno al colon, solo il 35% viene realizzato con tecniche mini invasive che comportano notevoli vantaggi per il paziente e il SSN.
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Sanità: Acoi e J&J realizzano la prima Academy di Chirurgia Mininvasiva del Colon
Segnalato da -  Segreteria
Data 12/07/2018
Nasce la prima Academy di Chirurgia Mininvasiva del Colon (Colon MIS Academy) , dedicata alla formazione dei chirurghi per il raggiungimento degli standard europei, nel rispetto della sicurezza del paziente, della qualità delle cure, dell’efficacia dei trattamenti e dell’efficienza di sistema.
L’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, la più grande società scientifica di chirurgia in Italia con una chiara vocazione alla formazione e alla valorizzazione delle chirurgia ospedaliera, in collaborazione con Johnson &Johnson, ha sentito la necessità di colmare un vulnus preoccupante, che vede l’Italia ancora fanalino di coda negli interventi di chirurgia laparoscopica del colon.
Conferenza stampa di presentazione
Colon MIS Academy
Mercoledì 18 luglio – ore 13:00
c/o ACOI - Viale Pasteur 65 - Roma
È ormai riconosciuto in ambito internazionale che la laparoscopia porti a numerosi vantaggi, sia per il paziente, che avrà un decorso post operatorio meno problematico e un evidente miglioramento della qualità della vita, sia per il Sistema Sanitario Nazionale, con degenze significativamente più brevi e riduzione delle complicanze.
Illustreranno il progetto Pierluigi Marini, presidente dell’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, Silvia De Dominicis, amministratore delegato di Johnson & Johnson Medical e Fabrizio D’Alba, Direttore Generale Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato ed un rappresentante Agenas.
È un progetto ambizioso, un lungo percorso che ha lo scopo di sviluppare e applicare a livello nazionale una metodologia standardizzata di formazione avanzata in chirurgia laparoscopica del colon


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Salute. 15 società scientifiche firmano Patto per Ssn e chiedono incontro a Grillo
Segnalato da -  Segreteria
Data 11/07/2018
Salute. 15 società scientifiche firmano Patto per Ssn e chiedono incontro a Grillo
“15 società scientifiche, rappresentative dell’intero mondo medico-chirurgico con i loro oltre 60.000 iscritti, hanno firmato il Patto per il rilancio del Ssn. Con la firma del Patto le società scientifiche si impegnano in un’azione comune di condivisione democratica e trasparente delle informazioni e della conoscenza. Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza dei profondi cambiamenti della società italiana, anche in ambito sanitario, delle crescenti domande di salute e sostenibilità del Ssn. Un Patto che nasce non solo per dare rappresentanza e tutela in un periodo di forte crisi delle professioni mediche specialistiche nell’ambito della formazione e dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto per essere punto di riferimento per le istituzioni nella crescita della medicina e della ricerca scientifica e clinica al servizio della persona e nel processo di controllo della sicurezza delle cure e monitoraggio del rischio sanitario. Le Società scientifiche un incontro al Ministro della Salute giulia Grillo, per avviare un confronto costruttivo volto a facilitare interventi migliorativi per quanto riguarda l’iscrizione delle società scientifiche nell’apposito elenco, la produzione delle linee guida, la revisione dei Drg e del tariffario, l’accreditamento delle strutture e dei professionisti per la qualità e sicurezza delle cure, la clinical competence e i relativi percorsi formativi, il calcolo dei fabbisogni di personale, la programmazione e organizzazione della formazione post-laurea, il risk management in sanità, la prevenzione e la gestione del contenzioso e degli aspetti assicurativi. Il Patto è stato sottoscritto presso la sede nazionale Acoi da 15 società scientifiche promotrici: Acoi, Adoi, Anmco, Aogoi, Aooi, Crei, Sicpre, Sigo, Simit, Sin, Siot, Sirm, Sip, Siu e Siud”. Lo affermano in una nota i presidenti Acoi Pierluigi Marini e Aogoi Giuseppe Ettore, coordinatori pro-tempore del Patto.
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Sanità. Marini (Acoi), solidarieta' a medico condannato per trasfusione
Segnalato da -  Segreteria
Data 18/06/2018
Il caso del medico condannato per aver effettuato una trasfusione contro la volontà della paziente, con l'intento di curarla per salvarle la vita, pone delle questioni etiche, morali, culturali da affrontare e, soprattutto sul piano giuridico, risolvere. Anche se riteniamo opportuno astenerci dal commentare nello specifico la sentenza del Tribunale di Termini Imerese, riteniamo doveroso esprimere la nostra solidarietà al collega condannato per aver svolto, secondo scienza e coscienza, il proprio lavoro. E poniamo una domanda: se il decorso della paziente, in caso di assenza di trasfusione o di sostituti, avesse avuto un epilogo diverso, quale sarebbe oggi l'oggetto della discussione? E' un problema che va risolto in modo chiaro dal punto di vista giuridico e clinico a tutela dei pazienti, dei medici, delle liberta' individuali e terapeutiche, ma anche dell'etica, della qualita' e della sicurezza delle cure”. Lo afferma il presidente dell’Acoi, Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani, Pierluigi Marini, dopo la sentenza del tribunale di Termini Imerese che ha condannato un medico per aver praticato una trasfusione di sangue su una paziente non consenziente.
   

 
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“Ridurre le liste d’attesa, uno dei principali problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale, è una priorità. Bene ha fatto il ministro Giulia Gril
Segnalato da -  Segreteria
Data 16/06/2018
“Ridurre le liste d’attesa, uno dei principali problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale, è una priorità. Bene ha fatto il ministro Giulia Grillo a chiedere alle regioni i propri dati in modo da poter intervenire avendo davanti un quadro preciso della situazione e delle criticità. Invitiamo il ministro anche a riflettere sulla proposta inviata dalle regioni al governo il 5 giugno sugli ‘ospedali d’insegnamento’. Questa soluzione, che prevede di istituire scuole di specializzazione negli ospedali ad alti volumi e con riconosciuta attività professionale e scientifica, permetterebbe di ampliare l’offerta formativa di qualità, e di avere gli specialisti necessari, oltre 2000, che oggi si vedono esclusi dal percorso formativo”.
Lo afferma il presidente dell’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani)
Pierluigi Marini.
   

 
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Salute: Marini (Acoi), pronti a contributo per gravi problemi Ssn
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 01/06/2018
"E' un bene per il Paese che dopo mesi di tensione sia finalmente nato il nuovo governo. Nel salutare la nascita del nuovo esecutivo, auguriamo anche buon lavoro al nuovo ministro della Salute Giulia Grillo. Una donna giovane fa ben sperare sulla possibilità di avere un riferimento istituzionale con cui confrontarsi sui grandi problemi strutturali che riguardano gli ospedali, i chirurghi e soprattutto i pazienti. Come società' scientifica siamo disponibili a collaborare nell'interesse generale sui grandi temi: formazione e accesso al lavoro per i giovani chirurghi, diritto di accesso alle cure standard in tutte le regioni d'Italia, rilancio della sanità' pubblica, innovazione e sostenibilità' tecnologica nella chirurgia, attuazione della legge sulla responsabilità' medico-legale del personale sanitario, specie in materia di rapporti con le assicurazioni e linee guida".
Lo afferma Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione Chirurgi Ospedalieri Italiani (ACOI)
   

 
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Chirurgia, le prospettive italiane
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 22/05/2018
"I pazienti non hanno lo stesso diritto di accesso alle cure in tutta Italia, soprattutto per la chirurgia mininvasiva, si crea così al turismo sanitario che mette in difficoltà i cittadini e che porta a un inutile spreco di denaro. Inoltre calano le vocazioni chirurgiche, perché, per prima cosa una volta specializzati i chirurghi non hanno accesso il mondo del lavoro, poi perché non considerano adeguati i percorsi formativi in Italia - i grandi centri ospedalieri dovrebbero partecipare con pari dignità di quelli universitari alla formazione -, infine a causa del persistere del contenzioso medico legale.
Da qui a pochi anni dovremo importare chirurghi dall’estero. Ma la buona formazione si può fare nell’università, ma anche negli ospedali ad alti volumi. Il problema non si risolve importando chirurghi, è invece necessario intraprendere un programma formativo importante per permettere ai chirurghi formarsi e di fare bene il proprio lavoro e per permettere ai pazienti di avere accesso alle cure migliori a qualunque latitudine nel nostro Paese"

così il Pierluigi Marini nell'intervista a LiveSicilia
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OsservaSalute. Marini (Acoi), 21 sistemi sanitari diversi hanno aumentato diseguaglianze e creato caos
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 20/04/2018

"Il federalismo sanitario ha fallito, ha creato nello stesso paese 21 sistemi sanitari diversi aumentando le diseguaglianze e diminuendo la possibilità di accesso a cure di qualità per tutti i cittadini. Il rapporto Osservasalute conferma ancora una volta quanto Acoi ripete, troppo spesso inascoltata dalle istituzioni, da anni: è ora più che mai indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualità delle prestazioni sanitarie nelle regioni, garantendo a tutti i cittadini le stesse possibilità”.
Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini commentando il Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane

“L’esplosione del 'turismo sanitario’ – prosegue Marini - è una delle tante conseguenze negative di un sistema che necessita di una profonda riforma, che non può prescindere da una revisione del Titolo V della Costituzione e dal miglioramento dell’offerta formativa”.

“Speriamo – conclude il presidente Acoi - che il nuovo governo, se e quando ci sarà, e il nuovo Parlamento, rispondano alle sollecitazioni dei pazienti, delle società scientifiche, delle professioni sanitarie, che da anni chiedono un intervento normativo strutturale che permetta alla nostra sanità di essere sostenibile, ai nostri professionisti di formarsi e crescere correttamente e ai pazienti di avere un corretto accesso alle cure a tutte le latitudini del nostro territorio, rispettando il principio costituzionale del diritto universale alla salute”.
   

 
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Rapporto OsservaSalute 2017
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 19/04/2018
Anche quest'anno il Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ci consegna una fotografia del Paese in cui sono ancora troppe le differenze tra Nord e Sud e ci mostra il fallimento del federalismo sanitario
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Sanità: Marini (Acoi), fermare l’escalation di violenza negli ospedali
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 10/04/2018
«Gli ospedali e addirittura le sale operatorie sono diventate delle trincee, medici, chirurghi e personale ospedaliero dei bersagli da colpire. Nella sola giornata di ieri ci sono state altre due violente aggressioni a Napoli e Palermo, una addirittura appena fuori la sala operatoria. Esprimo a nome di tutta la categoria la massima solidarietà, in particolare alla collega donna afferrata alla gola. Le aggressioni ai danni dei chirurghi aumentano di anno in anno per numero e per pericolosità». Lo afferma Pierluigi Marini, presidente dell’Acoi, Associazione chirurghi ospedalieri italiani.

«Cos'altro deve accadere - aggiunge - perché si prendano provvedimenti per garantire la sicurezza dei chirurghi negli ospedali? I chirurghi hanno l’obbligo di dare informazioni relative all’intervento ai pazienti ed ai loro familiari, anche quando queste sono drammatiche per chi le dà e soprattutto per chi le riceve, ma non si può certamente tollerare che ciò si trasformi un ulteriore rischio professionale. Tra il problema del contenzioso medico-legale e l’aumento della violenza fisica, rischiamo, in tempi brevi, di non avere più chirurghi italiani».
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Elezioni. Marini (Acoi), partiti riflettano su nostro Manifesto per la Salute
Segnalato da -  Segreteria
Data 22/02/2018
"Il Servizio Sanitario Nazionale vive un momento molto delicato. Dopo anni di crisi economica, di tagli lineari, blocco del turn-over, riduzione di posti letto ed esplosione dei costi della medicina difensiva, la sanità pubblica ha bisogno di essere ripensata, rilanciata e valorizzata. La politica si trova davanti a un bivio: riformare ed investire sul Servizio Sanitario Nazionale per continuare a garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute oppure abdicare al proprio ruolo e lasciare che progressivamente e inesorabilmente l'accesso alle cure di qualità sia non più un diritto universale ma un privilegio per chi può permetterselo. Per questo lanciamo un appello alle forze politiche affinché' adottino il nostro Manifesto per la Salute, principi e strategie per mantenere il nostro Ssn ai massimi livelli mondiali: 1) rispetto e piena applicazione dell'Art.32 della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute e modifica del Titolo V per garantire in tutte le regioni d'Italia l'accesso alle cure con alti standard di qualità, puntando all'azzeramento del turismo sanitario e alla diminuzione del divario Nord-Sud; 2) riforme strutturali per garantire nel tempo la piena sostenibilità di un sistema sanitario universalistico; 3) definizione di un nuovo modello formativo per garantire la migliore preparazione possibile ai giovani medici e bloccare la fuga di cervelli e giovani professionisti. Ci auguriamo che la politica rifletta su questi temi, che sono di interesse generale, e, soprattutto, dia risposte". Lo afferma in una nota il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.
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Salute. Marini (ACOI), divario Nord-Sud inaccettabile Ssn va riformato
Segnalato da -  Segreteria
Data 20/02/2018
È indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualità delle prestazioni sanitarie nelle regioni. I dati dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane certificano quanto Acoi segnala da anni: l'esistenza di venti, anzi ventuno, diversi sistemi sanitari in Italia e una inaccettabile differenza nell'accesso a cure di qualità con conseguente esplosione del 'turismo sanitario. Sarebbe determinante e ne stiamo discutendo da anni, riformare il Titolo V della Costituzione, maggiore causa di sprechi e inefficienze, di mancata crescita e standardizzazione dell’accesso alle cure su tutto il territorio. Auspichiamo che il nuovo governo e il nuovo parlamento rispondano all’alert inviato dai pazienti, dalle società scientifiche, dalle professioni sanitarie, facilitando finalmente un percorso virtuoso che permetta alla nostra sanità di essere sostenibile, ai nostri professionisti di formarsi e crescere correttamente e ai pazienti di avere un corretto accesso alle cure a tutte le latitudini del nostro territorio”. Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.
   

 
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Giovani chirurgi in fuga dall'Italia
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 01/02/2018
Rientro? “Si tratta di casi isolati – commenta invece il professor Pierluigi Marini, presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiana) –. Non è facile, una volta tornati, ricostruirsi una carriera in Italia. Conosco bene la condizione dei giovani chirurghi italiani – aggiunge –. Molti sono costretti dopo la specializzazione a lavorare in strutture private, sottopagati anche a 10 euro l’ora. A questo va aggiunta l’assicurazione, che costa tra i 4 e i 5mila euro l’anno. Una problematica che ha origine da quel fenomeno ormai diventato insopportabile e tutto italiano del contenzioso medico legale che fa valutare un chirurgo un professionista difficilmente assicurabile e che genera nei giovani molta preoccupazione, tanto da indurli a non scegliere la chirurgia”.
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Sanità: Marini (Acoi), a rischio la breast unit di Cagliari Agiremo per tutelare le pazienti
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 29/01/2018
"La nascita a Cagliari di una struttura complessa di chirurgia oncologica a discapito della Breast Unit non è né conforme alle normative ministeriali vigenti né ragionevole per le pazienti".
- lo dichiara Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani -
"Nella delibera del 6 marzo scorso si prefigura un unico reparto di chirurgia oncologica, al cui interno verrebbe ospitata la chirurgia senologica, con una modalità che non corrisponde ai requisiti di accreditamento disposti dall’AGENAS nel 2017. È una scelta aziendale inopportuna: l’attività chirurgica senologica dell’azienda Ospedaliera Brotzu - spiega - è tra le prime dieci realtà italiane per volumi trattati, nonostante le criticità organizzative che hanno causato un aumento inaccettabile dei tempi di attesa e un significativo incremento della mobilità passiva per questa patologia nella regione Sardegna. Questa scelta, dunque, non preannuncia risvolti positivi nell'inclusione dell’attività senologica in un reparto di chirurgia oncologica generale, oltre ad essere in contrasto con tutte le numerose evidenze scientifiche internazionali e in controtendenza con quanto accade ormai da anni a livello nazionale ed europeo".
"Se la delibera non verrà modificata - conclude Marini - l’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani si riserva di intraprendere qualsiasi azione nelle sedi dovute (come già avvenuto per situazioni analoghe in altre regioni) al fine di garantire che lo svolgimento della procedura avvenga in ottemperanza alle normative ministeriali vigenti e che le pazienti non siano costrette a un paradossale turismo chirurgico".

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MARINI: STUPORE PER MANCATA CANDIDATURA DI GELLI
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 29/01/2018
“Senza voler interferire nelle scelte dei singoli partiti, esprimiamo stupore e rammarico per la mancata candidatura di Federico Gelli, che in questi anni è stato un riferimento istituzionale importante per i chirurghi e per tutto il personale sanitario degli ospedali italiani. Proprio a lui si deve l’approvazione di una legge, attesa da molti anni, sulla responsabilità medica”. Così il presidente Acoi Pierluigi Marini ha commentato le indiscrezioni relative alla mancata candidatura di Federico Gelli nelle liste del Pd. “Non vorremmo che questa campagna elettorale – ha aggiunto- fosse giocata sulla pelle del Servizio Sanitario Nazionale. Abbiamo registrato avvisaglie preoccupanti, persino da parte di chi ha avuto ruoli apicali nelle istituzioni in materia di sanità. Chiediamo garanzie alla politica sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale”.
   

 
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Marini: stupore per mancata candidatura di Gelli
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 29/01/2018
“Senza voler interferire nelle scelte dei singoli partiti, esprimiamo stupore e rammarico per la mancata candidatura di Federico Gelli, che in questi anni è stato un riferimento istituzionale importante per i chirurghi e per tutto il personale sanitario degli ospedali italiani. Proprio a lui si deve l’approvazione di una legge, attesa da molti anni, sulla responsabilità medica”. Così il presidente Acoi Pierluigi Marini ha commentato le indiscrezioni relative alla mancata candidatura di Federico Gelli nelle liste del Pd. “Non vorremmo che questa campagna elettorale – ha aggiunto- fosse giocata sulla pelle del Servizio Sanitario Nazionale. Abbiamo registrato avvisaglie preoccupanti, persino da parte di chi ha avuto ruoli apicali nelle istituzioni in materia di sanità. Chiediamo garanzie alla politica sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale”.
   

 
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XIII edizione Premio Buone Pratiche per l’Umanizzazione delle Cure in Sanità
Segnalato da -  Segreteria
Data 17/01/2018
Cittadinanzattiva ha pubblicato il bando di concorso per la XIII edizione del Premio nazionale Buone Pratiche per L’Umanizzazione delle cure in sanità e, fino al 12 febbraio organizzazioni sanitarie pubbliche e private, ospedaliere, territoriali e socio sanitarie che, potranno candidare i progetti, le attività o quelle esperienze che abbiano avuto un’applicazione concrete nel 2017 o che siano in corso d’opera.
Con il Premio Cittadinanzattiva intende accogliere, ma anche premiare e diffondere attività progettuali ed esperienze pratiche in tema di umanizzazione delle cure.
Oltre a raccogliere buone pratiche in tema di umanizzazione delle cure, Il Bando prevede inoltre un focus specifico che per questa edizione riguarderà la lotta al fumo di tabacco e la promozione di stili di vita salutari.
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XIII EDIZIONE PREMIO BUONE PRATICHE PER L’UMANIZZAZIONE DELLE CURE IN SANITÀ
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 17/01/2018
Cittadinanzattiva ha pubblicato il bando di concorso per la XIII edizione del Premio nazionale Buone Pratiche per L’Umanizzazione delle cure in sanità e, fino al 12 febbraio organizzazioni sanitarie pubbliche e private, ospedaliere, territoriali e socio sanitarie che, potranno candidare i progetti, le attività o quelle esperienze che abbiano avuto un’applicazione concrete nel 2017 o che siano in corso d’opera.
Con il Premio Cittadinanzattiva intende accogliere, ma anche premiare e diffondere attività progettuali ed esperienze pratiche in tema di umanizzazione delle cure.
Oltre a raccogliere buone pratiche in tema di umanizzazione delle cure, Il Bando prevede inoltre un focus specifico che per questa edizione riguarderà la lotta al fumo di tabacco e la promozione di stili di vita salutari.
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BIOTESTAMENTO. UNA LEGGE GIUSTA, APPREZZATA DAI CHIRURGHI ITALIANI
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 05/01/2018
Gentile Direttore,
ieri è stata approvata, a maggioranza composita, la legge sul biotestamento e sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Molte le voci a favore, alcune contro. I medici sono schierati in ordine sparso, tra le rivendicazioni alla obiezione di coscienza e la piena condivisione. Ritengo opportuno comunicare i dati di un sondaggio fatto nel 2003 tra i chirurghi ospedalieri della Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) su un campione di 523 colleghi consultati via web.
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Biotestamento. Una legge giusta, apprezzata dai chirurghi italiani
Segnalato da -  Segreteria
Data 05/01/2018
Gentile Direttore,
ieri è stata approvata, a maggioranza composita, la legge sul biotestamento e sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Molte le voci a favore, alcune contro. I medici sono schierati in ordine sparso, tra le rivendicazioni alla obiezione di coscienza e la piena condivisione. Ritengo opportuno comunicare i dati di un sondaggio fatto nel 2003 tra i chirurghi ospedalieri della Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) su un campione di 523 colleghi consultati via web.
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Legge Bilancio. Ecco una sintesi di tutti gli emendamenti approvati dalla Bilancio su sociale e sanità
Segnalato da -  Segreteria
Data 21/12/2017
Un dossier utile per capire le molte novità introdotte durante l’’esame in Commissione. Dalle norme più note su ricercatori e Ria a quelle di cui si è parlato meno come la proroga di altri 12 mesi agli ospedali delle zone terremotate per adeguarsi ai nuovi standard ospedalieri previsti dal DM del 2015.
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LEGGE BILANCIO. ECCO UNA SINTESI DI TUTTI GLI EMENDAMENTI APPROVATI DALLA BILANCIO SU SOCIALE E SANITÀ
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 21/12/2017
Un dossier utile per capire le molte novità introdotte durante l’’esame in Commissione. Dalle norme più note su ricercatori e Ria a quelle di cui si è parlato meno come la proroga di altri 12 mesi agli ospedali delle zone terremotate per adeguarsi ai nuovi standard ospedalieri previsti dal DM del 2015.
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La Nazione di Firenze su ACOI e i giovani
Segnalato da Mario  Campli
Data 04/10/2017
L'occasione: l'inaugurazione di un nuovo blocco operatorio del'Ospedale Careggi. L'argomento: il futuro dei giovani chirurghi e il problema dell'accesso al mondo del lavoro. Potete leggere la posizione del Presidente Marini sull'articolo del quotidiano (in allegato).
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LA NAZIONE DI FIRENZE SU ACOI E I GIOVANI
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 04/10/2017
L'occasione: l'inaugurazione di un nuovo blocco operatorio del'Ospedale Careggi. L'argomento: il futuro dei giovani chirurghi e il problema dell'accesso al mondo del lavoro. Potete leggere la posizione del Presidente Marini sull'articolo del quotidiano (in allegato).
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Inqualificabile aggressione ad un Chirurgo Foggiano
Segnalato da Mario  Campli
Data 28/07/2017
L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), nella persona del suo consigliere nazionale Marco Ulivieri, esprime piena e profondissima solidarietà al collega Francesco Vitulli, insultato e aggredito fisicamente pochi giorni fa, mentre svolgeva il suo lavoro con la consueta dedizione e scrupolo.

Il chirurgo, che ha riportato la frattura delle ossa nasali, era in servizio nelle corsie degli Ospedali Riuniti di Foggia quando è stato assalito dal parente di un ricoverato, scontento dell'assistenza prestata al congiunto.

“Non è solo questione - precisa Ulivieri - di condannare senza appello un gesto esecrabile, che non ha e non può avere attenuanti di sorta, e neppure di associarsi convintamente alla richiesta di ripristinare accettabili condizioni di sicurezza presso il nosocomio foggiano ed in generale per i luoghi di prevenzione e cura". “Quello che va sottolineato con maggiore forza - dice ancora il consigliere Acoi - è l’abisso culturale nel quale vanno sporofondando da alcuni anni in qua i rapporti fra il medico e il paziente. Un drammatico mix di subcultura, di informazioni assorbite senza vaglio critico, di sensazionalismi miracolistici e ricerche di capri espiatori.”

“Agli operatori dei media - conclude Ulivieri - intendo rinnovare l’appello perché moltiplichino sorveglianza e ponderatezza quando informano doverosamente l’opinione pubblica su quanto accade in campo medico e sanitario. Credere che la medicina possa tutto e che i suoi fallimenti dipendano necessariamente da imperizia o indifferenza del medico è il veleno che alimenta atti scellerati come quello di cui ha fatto le spese il mio amico e collega. Per combatterlo sono necessarie azioni di diffusione della conoscenza e di miglioramento del dialogo al quale associazioni come quella che rappresento danno fin d’ora piena disponibilità.”.
   

 
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INQUALIFICABILE AGGRESSIONE AD UN CHIRURGO FOGGIANO
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 28/07/2017
L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), nella persona del suo consigliere nazionale Marco Ulivieri, esprime piena e profondissima solidarietà al collega Francesco Vitulli, insultato e aggredito fisicamente pochi giorni fa, mentre svolgeva il suo lavoro con la consueta dedizione e scrupolo.

Il chirurgo, che ha riportato la frattura delle ossa nasali, era in servizio nelle corsie degli Ospedali Riuniti di Foggia quando è stato assalito dal parente di un ricoverato, scontento dell'assistenza prestata al congiunto.

“Non è solo questione - precisa Ulivieri - di condannare senza appello un gesto esecrabile, che non ha e non può avere attenuanti di sorta, e neppure di associarsi convintamente alla richiesta di ripristinare accettabili condizioni di sicurezza presso il nosocomio foggiano ed in generale per i luoghi di prevenzione e cura". “Quello che va sottolineato con maggiore forza - dice ancora il consigliere Acoi - è l’abisso culturale nel quale vanno sporofondando da alcuni anni in qua i rapporti fra il medico e il paziente. Un drammatico mix di subcultura, di informazioni assorbite senza vaglio critico, di sensazionalismi miracolistici e ricerche di capri espiatori.”

“Agli operatori dei media - conclude Ulivieri - intendo rinnovare l’appello perché moltiplichino sorveglianza e ponderatezza quando informano doverosamente l’opinione pubblica su quanto accade in campo medico e sanitario. Credere che la medicina possa tutto e che i suoi fallimenti dipendano necessariamente da imperizia o indifferenza del medico è il veleno che alimenta atti scellerati come quello di cui ha fatto le spese il mio amico e collega. Per combatterlo sono necessarie azioni di diffusione della conoscenza e di miglioramento del dialogo al quale associazioni come quella che rappresento danno fin d’ora piena disponibilità.”.
   

 
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ANCORA COMMENTI SULL'EVENTO DI ROMA SU "SFIDE, VALORI, QUALITÀ, RISCHI E SOSTENIBILITÀ DELLA CHIRURGIA IN ITALIA"
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 10/11/2016
I contenuti dell'evento romano del 9 novembre a Palazzo Wedekind, hanno trovato altre sponde per "rimbalzare" sui media, dimostrando il grande interesse della società italiana nei confronti di queste tematiche. Il testo completo dell'articolo è disponibile al link del sito "AboutPharma", un magazine online specializzato in informazione sul mondo sanitario
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Rassegna Agenzie di Stampa sulla recente attività di ACOI
Segnalato da Mario  Campli
Data 10/11/2016
FARMACI: LORENZIN, A LAVORO PER ARRUOLARE PAZIENTI PER NUOVI ANTI-ALZHEIMER
Serve metodo tutto da inventare Roma, 9 nov. (AdnKronos Salute) - "Stanno per arrivare i nuovi farmaci contro l'Alzheimer. Ci sto già lavorando. Dobbiamo mettere in campo un metodo di reclutamento senza precedenti e tutto da inventare". Lo ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo all'incontro organizzato oggi a Roma dall'associazione dei chirurghi Acoi 'Sfide, valori qualità e sostenibilità della chirurgia in Italia'. "In Italia - ha spiegato il ministro - abbiamo 1 milione 200 mila persone che potrebbero beneficiare di questi nuovi farmaci. È la prima volta che c'è una molecola per questa malattia che va al di là dell'effetto placebo. Bisogna organizzare un metodo di screening per intercettare i pazienti interessati, a partire da quelli giovani. Ci saranno molte persone che li vorranno avere, ma non per tutti sono efficaci e utili. Dobbiamo lavorare tutti insieme, con le società scientifiche in particolare, per mettere a punto un metodo facendo un arruolamento che non ha precedenti. Ce la possiamo fare". (Ram/AdnKronos)

FARMACI: LORENZIN, A LAVORO IN VISTA DI ARRIVO ANTI-ALZHEIMER
1,2 mln potrebbero beneficiarne, reclutamento senza precedenti (ANSA) - ROMA, 09 NOV - "Stanno per arrivare nuovi farmaci contro l'Alzheimer, e stiamo gia' al lavoro. Dobbiamo mettere in campo un metodo di reclutamento senza precedenti e tutto da inventare. In Italia abbiamo 1,2 milioni di malati che potrebbero potenzialmente beneficiarne, ma non tutti possono usarli". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). "Per la prima volta - aggiunge - c'e' una molecola che va oltre l'effetto placebo. Bisogna organizzare un metodo di screening per intercettare i pazienti potenzialmente interessati, gia' da giovani, intorno ai 55 anni. Ci saranno migliaia di pazienti che vorranno averli pur se per loro non saranno efficaci. Si puo' immaginare la pressione che potra' esserci". "Dobbiamo lavorare insieme - conclude - per questa sfida, in particolare con le societa' scientifiche, per mettere a punto un metodo di arruolamento che non ha precedenti. Ma ce la possiamo fare".(ANSA).

SANITA': LORENZIN, A BREVE OPERATIVO ALBO NOMINE DIRETTORI ASL
Domani arriveranno nomi indicati dalla Conferenza delle Regioni (ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Attendo domani dalle Conferenza delle Regioni i due nomi di designazione regionale che entreranno nella Commissione incaricata della selezione dei direttori generali delle strutture sanitarie. In questo modo potremo a breve rendere operativo l'Albo con i nuovi criteri di nomina". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). Quello dell'Albo dei dg di asl e ospedali e' uno degli obiettivi raggiunti in questi anni di lavoro. "Quando una legislatura dura, vedi i frutti dei semi che pianti. In questo momento - ha precisato il ministro - sto raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e silenzioso: i Livelli essenziali di assistenza e il Piano nazionale vaccini sono in Parlamento, e prevedono tra l'altro un cambio di prospettiva perche' ci sara' un aggiornamento continuo; sta per avere il via libera la legge sulla responsabilita' medica che ridurra' la medicina difensiva e sta per essere arrivare a termine l'esame del ddl Lorenzin sugli ordini professionali". Inoltre, ha concluso, "questa legge di Bilancio prevede due miliardi in piu' per il Servizio sanitario nazionale, con un fondo strutturale per farmaci innovativi contro l'epatite c e farmaci oncologici, nonche' un fondo per l'assunzione di 8000 nuovi medici e una governance del farmaco con nuovi tetti sul payback". (ANSA).

SANITA': CANTONE, CONTRO FRODI MI ASPETTEREI PIU' DENUNCE
Abbiamo un Servizio Sanitario di cui possiamo farci vanto (ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Se un bisturi non taglia bisogna denunciarlo, perche' e' frode in pubbliche forniture", da questo punto di vista "mi aspetterei piu' denunce". Cosi' Raffaele Cantone, Presidente Autorita' Nazionale Anti Corruzione (Anac) nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). "Abbiamo un Servizio Sanitario di cui possiamo farci vanto. Ci sono situazioni strane ma e' importante denunciarle", ha aggiunto. Tra queste i bisturi malfunzionanti segnalati dai chirurghi. "La scarsa qualita' di un prodotto e' di per se' un reato. Bisogna denunciare quando questi fatti si verificano, perche' se riusciamo a fare denunce specifiche e' piu' facile intervenire", ha concluso Cantone. (ANSA)

SANITA': CANTONE, CONTRO FRODI MI ASPETTEREI PIU' DENUNCE (2)
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Abbiamo verificato - ha aggiunto Cantone - un alto tasso di irregolarita' negli appalti della sanita', in particolare proroghe illegittime senza bando. In qualche caso la scusa per farlo e' aspettare che entri in vigore la Centrale Unica di acquisti per forniture e servizi. In un caso la proroga aveva quintuplicato il termine iniziale di tempo previsto dal bando. Questa e' la patologia". Dalle pulizie alle mense, dai servizi ai dispositivi medici, come i bisturi: le irregolarita' negli appalti riguardano diversi tipi di appalti, spesso, sottolineano i chirurghi, mettendo a rischio anche la vita dei pazienti. "Limitarci a denunciare il malfunzionamento non basta - spiega Diego Piazza, presidente Acoi - dobbiamo prevenire affinche' non ci siano piu' errori negli appalti d'acquisto. I presidi chirurgici che non funzionano, come i bisturi o le suturatrici, mettono a rischio la vita del paziente e la stessa incolumita' del medico". "Noi - aggiunge Piazza - vogliamo essere parte attiva del sistema sanitario e non solo meri operatori. Tramite Consip stiamo dando il nostro contributo negli acquisti centralizzati". (ANSA)

RIFORMA COSTITTUZIONE E SANITA', LO SCENARIO PER LA SICILIA
Col ddl Gelli ecco come il rapporto è destinato a mutare Palermo, 11 nov. (askanews) - La sanità siciliana si schiera per il sì al referendum costituzionale. È quanto emerso dal convegno che si è tenuto oggi al Grand Hotel Baia Verde di Acicastello - Catania con gli interventi degli onorevoli Federico Gelli, relatore dell'omonimo disegno di legge sulla responsabilità medica e Giovanni Burtone. L'incontro "Legge Gelli e riforma costituzionale: quale scenario per la sanità" ha raccontato la doppia rivoluzione che verrà innescata nella sanità italiana dall'approvazione del ddl e dalle modifiche alla Costituzione che restituiscono allo Stato alcune delle competenze regionali in materia di sanità. "La legge su contenzioso medico legale e la riforma costituzionale sono due momenti importanti per la civilizzazione del nostro Paese" ha ricordato in apertura dei lavori Diego Piazza Presidente ACOI Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani e ancora "È, dunque, necessario confrontarci e riflettere per comprendere meglio quale sarà lo scenario che si apre per la sanità italiana". (Segue)


RIFORMA COSTITTUZIONE E SANITA', LO SCENARIO PER LA SICILIA -3-
Federico Gelli: rivoluzionerà i rapporti fra medico e paziente Palermo, 11 nov. (askanews) - "Ora - ha concluso - auspichiamo un rapido iter in Aula a Palazzo Madama per poi poter trasformare in tempi rapidi il ddl in legge alla Camera". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Piazza e Frattini. Per il primo, "la legge Gelli rappresenta un passaggio dirimente per sciogliere il nodo del contenzioso medico legale che sta asfissiando il nostro sistema sanitario, basti pensare alla medicina difensiva e a ciò che comporta in termini di esborso economico o della conseguente chirurgia omissiva". "Con la sua approvazione - ha poi concluso il Presidente di ACOI - si potrà restituire la giusta serenità a tutta la chirurgia italiana e garantire le cure migliori ai cittadini". Luciano Frattini, di Officina Sanità Italia, si è soffermato sull'importanza della riforma costituzionale che, ha spiegato "presenta l'occasione per superare la frammentazione del sistema sanitario, che ha portato molti danni. Oggi abbiamo 21 sistemi sanitari differenti, 20 regionali e uno centrale, che impediscono una programmazione universale ed equa della sanità in tutto il territorio nazionale". "È invece importante - ha ribadito Frattini - dare uniformità e abolire i conflitti stato-regione che portano inutili lungaggini nel percorso sanitario. Non è più tollerabile la differenza di trattamento tra un cittadino di Verona e uno di Pachino". Moderato dal giornalista e medico Nuccio Sciacca, al convegno hanno partecipato anche Francesco Basile, Presidente della Scuola Medicina dell'Università di Catania, il presidente dell'Ordine dei Medici, Massimo Buscema, Paolo Cantaro del Policlinico Vittorio Emanuele, Giuseppe Ettore, Vice Presidente AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologici Ospedalieri Italiani), e Giuseppe Sessa, presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT).

   

 
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Ancora commenti sull'evento di Roma su "Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia"
Segnalato da Mario  Campli
Data 10/11/2016
I contenuti dell'evento romano del 9 novembre a Palazzo Wedekind, hanno trovato altre sponde per "rimbalzare" sui media, dimostrando il grande interesse della società italiana nei confronti di queste tematiche. Il testo completo dell'articolo è disponibile al link del sito "AboutPharma", un magazine online specializzato in informazione sul mondo sanitario
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RASSEGNA AGENZIE DI STAMPA SULLA RECENTE ATTIVITÀ DI ACOI
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 10/11/2016
FARMACI: LORENZIN, A LAVORO PER ARRUOLARE PAZIENTI PER NUOVI ANTI-ALZHEIMER
Serve metodo tutto da inventare Roma, 9 nov. (AdnKronos Salute) - "Stanno per arrivare i nuovi farmaci contro l'Alzheimer. Ci sto già lavorando. Dobbiamo mettere in campo un metodo di reclutamento senza precedenti e tutto da inventare". Lo ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo all'incontro organizzato oggi a Roma dall'associazione dei chirurghi Acoi 'Sfide, valori qualità e sostenibilità della chirurgia in Italia'. "In Italia - ha spiegato il ministro - abbiamo 1 milione 200 mila persone che potrebbero beneficiare di questi nuovi farmaci. È la prima volta che c'è una molecola per questa malattia che va al di là dell'effetto placebo. Bisogna organizzare un metodo di screening per intercettare i pazienti interessati, a partire da quelli giovani. Ci saranno molte persone che li vorranno avere, ma non per tutti sono efficaci e utili. Dobbiamo lavorare tutti insieme, con le società scientifiche in particolare, per mettere a punto un metodo facendo un arruolamento che non ha precedenti. Ce la possiamo fare". (Ram/AdnKronos)

FARMACI: LORENZIN, A LAVORO IN VISTA DI ARRIVO ANTI-ALZHEIMER
1,2 mln potrebbero beneficiarne, reclutamento senza precedenti (ANSA) - ROMA, 09 NOV - "Stanno per arrivare nuovi farmaci contro l'Alzheimer, e stiamo gia' al lavoro. Dobbiamo mettere in campo un metodo di reclutamento senza precedenti e tutto da inventare. In Italia abbiamo 1,2 milioni di malati che potrebbero potenzialmente beneficiarne, ma non tutti possono usarli". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). "Per la prima volta - aggiunge - c'e' una molecola che va oltre l'effetto placebo. Bisogna organizzare un metodo di screening per intercettare i pazienti potenzialmente interessati, gia' da giovani, intorno ai 55 anni. Ci saranno migliaia di pazienti che vorranno averli pur se per loro non saranno efficaci. Si puo' immaginare la pressione che potra' esserci". "Dobbiamo lavorare insieme - conclude - per questa sfida, in particolare con le societa' scientifiche, per mettere a punto un metodo di arruolamento che non ha precedenti. Ma ce la possiamo fare".(ANSA).

SANITA': LORENZIN, A BREVE OPERATIVO ALBO NOMINE DIRETTORI ASL
Domani arriveranno nomi indicati dalla Conferenza delle Regioni (ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Attendo domani dalle Conferenza delle Regioni i due nomi di designazione regionale che entreranno nella Commissione incaricata della selezione dei direttori generali delle strutture sanitarie. In questo modo potremo a breve rendere operativo l'Albo con i nuovi criteri di nomina". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). Quello dell'Albo dei dg di asl e ospedali e' uno degli obiettivi raggiunti in questi anni di lavoro. "Quando una legislatura dura, vedi i frutti dei semi che pianti. In questo momento - ha precisato il ministro - sto raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e silenzioso: i Livelli essenziali di assistenza e il Piano nazionale vaccini sono in Parlamento, e prevedono tra l'altro un cambio di prospettiva perche' ci sara' un aggiornamento continuo; sta per avere il via libera la legge sulla responsabilita' medica che ridurra' la medicina difensiva e sta per essere arrivare a termine l'esame del ddl Lorenzin sugli ordini professionali". Inoltre, ha concluso, "questa legge di Bilancio prevede due miliardi in piu' per il Servizio sanitario nazionale, con un fondo strutturale per farmaci innovativi contro l'epatite c e farmaci oncologici, nonche' un fondo per l'assunzione di 8000 nuovi medici e una governance del farmaco con nuovi tetti sul payback". (ANSA).

SANITA': CANTONE, CONTRO FRODI MI ASPETTEREI PIU' DENUNCE
Abbiamo un Servizio Sanitario di cui possiamo farci vanto (ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Se un bisturi non taglia bisogna denunciarlo, perche' e' frode in pubbliche forniture", da questo punto di vista "mi aspetterei piu' denunce". Cosi' Raffaele Cantone, Presidente Autorita' Nazionale Anti Corruzione (Anac) nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). "Abbiamo un Servizio Sanitario di cui possiamo farci vanto. Ci sono situazioni strane ma e' importante denunciarle", ha aggiunto. Tra queste i bisturi malfunzionanti segnalati dai chirurghi. "La scarsa qualita' di un prodotto e' di per se' un reato. Bisogna denunciare quando questi fatti si verificano, perche' se riusciamo a fare denunce specifiche e' piu' facile intervenire", ha concluso Cantone. (ANSA)

SANITA': CANTONE, CONTRO FRODI MI ASPETTEREI PIU' DENUNCE (2)
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Abbiamo verificato - ha aggiunto Cantone - un alto tasso di irregolarita' negli appalti della sanita', in particolare proroghe illegittime senza bando. In qualche caso la scusa per farlo e' aspettare che entri in vigore la Centrale Unica di acquisti per forniture e servizi. In un caso la proroga aveva quintuplicato il termine iniziale di tempo previsto dal bando. Questa e' la patologia". Dalle pulizie alle mense, dai servizi ai dispositivi medici, come i bisturi: le irregolarita' negli appalti riguardano diversi tipi di appalti, spesso, sottolineano i chirurghi, mettendo a rischio anche la vita dei pazienti. "Limitarci a denunciare il malfunzionamento non basta - spiega Diego Piazza, presidente Acoi - dobbiamo prevenire affinche' non ci siano piu' errori negli appalti d'acquisto. I presidi chirurgici che non funzionano, come i bisturi o le suturatrici, mettono a rischio la vita del paziente e la stessa incolumita' del medico". "Noi - aggiunge Piazza - vogliamo essere parte attiva del sistema sanitario e non solo meri operatori. Tramite Consip stiamo dando il nostro contributo negli acquisti centralizzati". (ANSA)

RIFORMA COSTITTUZIONE E SANITA', LO SCENARIO PER LA SICILIA
Col ddl Gelli ecco come il rapporto è destinato a mutare Palermo, 11 nov. (askanews) - La sanità siciliana si schiera per il sì al referendum costituzionale. È quanto emerso dal convegno che si è tenuto oggi al Grand Hotel Baia Verde di Acicastello - Catania con gli interventi degli onorevoli Federico Gelli, relatore dell'omonimo disegno di legge sulla responsabilità medica e Giovanni Burtone. L'incontro "Legge Gelli e riforma costituzionale: quale scenario per la sanità" ha raccontato la doppia rivoluzione che verrà innescata nella sanità italiana dall'approvazione del ddl e dalle modifiche alla Costituzione che restituiscono allo Stato alcune delle competenze regionali in materia di sanità. "La legge su contenzioso medico legale e la riforma costituzionale sono due momenti importanti per la civilizzazione del nostro Paese" ha ricordato in apertura dei lavori Diego Piazza Presidente ACOI Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani e ancora "È, dunque, necessario confrontarci e riflettere per comprendere meglio quale sarà lo scenario che si apre per la sanità italiana". (Segue)


RIFORMA COSTITTUZIONE E SANITA', LO SCENARIO PER LA SICILIA -3-
Federico Gelli: rivoluzionerà i rapporti fra medico e paziente Palermo, 11 nov. (askanews) - "Ora - ha concluso - auspichiamo un rapido iter in Aula a Palazzo Madama per poi poter trasformare in tempi rapidi il ddl in legge alla Camera". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Piazza e Frattini. Per il primo, "la legge Gelli rappresenta un passaggio dirimente per sciogliere il nodo del contenzioso medico legale che sta asfissiando il nostro sistema sanitario, basti pensare alla medicina difensiva e a ciò che comporta in termini di esborso economico o della conseguente chirurgia omissiva". "Con la sua approvazione - ha poi concluso il Presidente di ACOI - si potrà restituire la giusta serenità a tutta la chirurgia italiana e garantire le cure migliori ai cittadini". Luciano Frattini, di Officina Sanità Italia, si è soffermato sull'importanza della riforma costituzionale che, ha spiegato "presenta l'occasione per superare la frammentazione del sistema sanitario, che ha portato molti danni. Oggi abbiamo 21 sistemi sanitari differenti, 20 regionali e uno centrale, che impediscono una programmazione universale ed equa della sanità in tutto il territorio nazionale". "È invece importante - ha ribadito Frattini - dare uniformità e abolire i conflitti stato-regione che portano inutili lungaggini nel percorso sanitario. Non è più tollerabile la differenza di trattamento tra un cittadino di Verona e uno di Pachino". Moderato dal giornalista e medico Nuccio Sciacca, al convegno hanno partecipato anche Francesco Basile, Presidente della Scuola Medicina dell'Università di Catania, il presidente dell'Ordine dei Medici, Massimo Buscema, Paolo Cantaro del Policlinico Vittorio Emanuele, Giuseppe Ettore, Vice Presidente AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologici Ospedalieri Italiani), e Giuseppe Sessa, presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT).
   

 
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“Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia”
Segnalato da Mario  Campli
Data 09/11/2016
L'Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani si è confrontata con la politica, le strutture sanitarie, la magistratura, i medici, le industrie e i giornalisti per aprire una riflessione sul futuro della chirurgia.

“Sfide, valori, qualità e rischi sono le parole che compongono il concetto di sostenibilità della chirurgia, è da queste parole che dobbiamo ripartire per garantire un futuro alla professione e allo stesso sistema sanitario. I valori della chirurgia italiana sono noti, ma oggi la chirurgia è in sofferenza. Ai chirurghi viene chiesta una sempre maggiore performance, e noi chiediamo che la chirurgia venga sostenuta, perché la buona tecnologia e la serenità del medico nelle sale operatorie sono garanzie anche per il paziente”.
Con queste parole Pierluigi Marini, vicepresidente dell’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, ha aperto l’incontro “Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia” organizzato a Roma dall’Acoi.
È proprio sul tema della serenità nel lavoro che i chirurghi italiani si sono spesi negli ultimi anni, anche attraverso la battaglia per l'approvazione di una legge sul contenzioso medico legale. “è in discussione il futuro della chirurgia – ha spiegato Marini - perché finché non manderemo messaggi di tranquillità e garanzia i giovani non si avvicineranno. Acoi ha studiato il fenomeno e i dati ci dicono che, andando avanti così, tra 6 o 7 anni saremo costretti a importare i chirurghi dall’estero”. Per questo l’auspicio dei chirurghi è che al più presto venga approvato in via definitiva il disegno di legge sulla responsabilità professionale, ora all’esame del Senato. “La Legge Gelli ristabilirà alcuni valori che sono stati abbandonati, e il paziente potrà tornare a pensare che è giusto essere complice del chirurgo, perché solo così si può pensare alla primazia della salute”
La tranquillità in sala operatoria, però, non si raggiunge solo con la consapevolezza dell’esistenza di una legge, ma è necessario avere anche strumenti adeguati.
È cambiato il mondo, non ci può essere chirurgia importante senza tecnologia e il costo della tecnologia è irrisorio rispetto alle altre voci della sanità italiana. la buona tecnologia vuol dire qualità e sicurezza nelle nostre sale operatorie e garanzie per i pazienti. “L’allarme lanciato sui bisturi che non tagliano è solo la punta dell’iceberg del problema, perché – ha spiegato Diego Piazza, presidente Acoi - non si può sottovalutare che i presidi chirurgici che non funzionano, come i bisturi o le suturatrici meccaniche, mettono a rischio la vita del paziente e la stessa incolumità del medico. Noi stiamo facendo la nostra parte per cambiare le cose e attraverso Consip stiamo dando il nostro contributo negli acquisti”
È proprio Luigi Marroni, amministratore delegato della centrale acquisti della pubblica amministrazione, a confermare la necessità di una collaborazione “Consip ha generato per il sistema sanitario più di un miliardo di risparmi. Si centralizza cercando di tener conto delle esigenze specifiche con gare che possano venire incontro alle esigenze di tutti. Questo è possibile grazie alla collaborazione con le società scientifiche”.
Il percorso, però, è ancora pieno di ostacoli. "Abbiamo verificato un alto tasso di irregolarità negli appalti della sanità - è quanto rileva Raffaele Cantone, presidente Anac - in particolare proroghe illegittime senza bando. In qualche caso la scusa per farlo è aspettare che entri in vigore la Centrale Unica di acquisti per forniture e servizi. In un caso la proroga aveva quintuplicato il termine iniziale di tempo previsto dal bando. Questa è la patologia. Ci sono situazioni strane ma è importante denunciarle. - ha aggiunto - La scarsa qualità di un prodotto è di per sé un reato. Se un bisturi non taglia bisogna denunciarlo, perché è frode in pubbliche forniture e mi aspetterei più denunce”.
Gli risponde il presidente Acoi, che invoca un maggior coinvolgimento per non arrivare a mettere a repentaglio la vita di alcuno “Noi vogliamo essere parte attiva del sistema sanitario e non solo meri operatori. Limitarci a denunciare il malfunzionamento non basta - spiega Piazza - dobbiamo prevenire affinché' non ci siano più errori negli appalti d'acquisto”.
È Beatrice Lorenzin, Ministra della Salute, a chiudere l’incontro : “non dobbiamo abbandonarci alla burocrazia, ad approcci ragionieristici. Serve un mix di qualità ed efficienza, un metodo di lavoro condiviso per intercettare l’innovazione e saperlo usare a beneficio dei pazienti senza mandare in default il sistema”.
“Le parole di Lorenzin ci fanno ben sperare sulla standardizzazione delle cure su tutto il territorio nazionale, sul sostegno tecnologico della Chirurgia e sull'impegno all'inserimento dei giovani nel mondo della chirurgia – ha commentato Marini- prima che sia troppo tardi e vada in ulteriore sofferenza”.
   

 
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“SFIDE, VALORI, QUALITÀ, RISCHI E SOSTENIBILITÀ DELLA CHIRURGIA IN ITALIA”
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 09/11/2016
L'Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani si è confrontata con la politica, le strutture sanitarie, la magistratura, i medici, le industrie e i giornalisti per aprire una riflessione sul futuro della chirurgia.

“Sfide, valori, qualità e rischi sono le parole che compongono il concetto di sostenibilità della chirurgia, è da queste parole che dobbiamo ripartire per garantire un futuro alla professione e allo stesso sistema sanitario. I valori della chirurgia italiana sono noti, ma oggi la chirurgia è in sofferenza. Ai chirurghi viene chiesta una sempre maggiore performance, e noi chiediamo che la chirurgia venga sostenuta, perché la buona tecnologia e la serenità del medico nelle sale operatorie sono garanzie anche per il paziente”.
Con queste parole Pierluigi Marini, vicepresidente dell’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, ha aperto l’incontro “Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia” organizzato a Roma dall’Acoi.
È proprio sul tema della serenità nel lavoro che i chirurghi italiani si sono spesi negli ultimi anni, anche attraverso la battaglia per l'approvazione di una legge sul contenzioso medico legale. “è in discussione il futuro della chirurgia – ha spiegato Marini - perché finché non manderemo messaggi di tranquillità e garanzia i giovani non si avvicineranno. Acoi ha studiato il fenomeno e i dati ci dicono che, andando avanti così, tra 6 o 7 anni saremo costretti a importare i chirurghi dall’estero”. Per questo l’auspicio dei chirurghi è che al più presto venga approvato in via definitiva il disegno di legge sulla responsabilità professionale, ora all’esame del Senato. “La Legge Gelli ristabilirà alcuni valori che sono stati abbandonati, e il paziente potrà tornare a pensare che è giusto essere complice del chirurgo, perché solo così si può pensare alla primazia della salute”
La tranquillità in sala operatoria, però, non si raggiunge solo con la consapevolezza dell’esistenza di una legge, ma è necessario avere anche strumenti adeguati.
È cambiato il mondo, non ci può essere chirurgia importante senza tecnologia e il costo della tecnologia è irrisorio rispetto alle altre voci della sanità italiana. la buona tecnologia vuol dire qualità e sicurezza nelle nostre sale operatorie e garanzie per i pazienti. “L’allarme lanciato sui bisturi che non tagliano è solo la punta dell’iceberg del problema, perché – ha spiegato Diego Piazza, presidente Acoi - non si può sottovalutare che i presidi chirurgici che non funzionano, come i bisturi o le suturatrici meccaniche, mettono a rischio la vita del paziente e la stessa incolumità del medico. Noi stiamo facendo la nostra parte per cambiare le cose e attraverso Consip stiamo dando il nostro contributo negli acquisti”
È proprio Luigi Marroni, amministratore delegato della centrale acquisti della pubblica amministrazione, a confermare la necessità di una collaborazione “Consip ha generato per il sistema sanitario più di un miliardo di risparmi. Si centralizza cercando di tener conto delle esigenze specifiche con gare che possano venire incontro alle esigenze di tutti. Questo è possibile grazie alla collaborazione con le società scientifiche”.
Il percorso, però, è ancora pieno di ostacoli. "Abbiamo verificato un alto tasso di irregolarità negli appalti della sanità - è quanto rileva Raffaele Cantone, presidente Anac - in particolare proroghe illegittime senza bando. In qualche caso la scusa per farlo è aspettare che entri in vigore la Centrale Unica di acquisti per forniture e servizi. In un caso la proroga aveva quintuplicato il termine iniziale di tempo previsto dal bando. Questa è la patologia. Ci sono situazioni strane ma è importante denunciarle. - ha aggiunto - La scarsa qualità di un prodotto è di per sé un reato. Se un bisturi non taglia bisogna denunciarlo, perché è frode in pubbliche forniture e mi aspetterei più denunce”.
Gli risponde il presidente Acoi, che invoca un maggior coinvolgimento per non arrivare a mettere a repentaglio la vita di alcuno “Noi vogliamo essere parte attiva del sistema sanitario e non solo meri operatori. Limitarci a denunciare il malfunzionamento non basta - spiega Piazza - dobbiamo prevenire affinché' non ci siano più errori negli appalti d'acquisto”.
È Beatrice Lorenzin, Ministra della Salute, a chiudere l’incontro : “non dobbiamo abbandonarci alla burocrazia, ad approcci ragionieristici. Serve un mix di qualità ed efficienza, un metodo di lavoro condiviso per intercettare l’innovazione e saperlo usare a beneficio dei pazienti senza mandare in default il sistema”.
“Le parole di Lorenzin ci fanno ben sperare sulla standardizzazione delle cure su tutto il territorio nazionale, sul sostegno tecnologico della Chirurgia e sull'impegno all'inserimento dei giovani nel mondo della chirurgia – ha commentato Marini- prima che sia troppo tardi e vada in ulteriore sofferenza”.
   

 
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SI PARLA DI ACOI
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 19/02/2016
Bisturi che non tagliano negli ospedali italiani: l’allarme dell’associazione chirurghi.
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Si parla di ACOI
Segnalato da -  Segreteria
Data 19/02/2016
Bisturi che non tagliano negli ospedali italiani: l’allarme dell’associazione chirurghi.
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LA CAMERA HA APPROVATO IL DDL GELLI
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 29/01/2016
Il 28 gennaio scorso, con una larghissima maggioranza (307 voti favorevoli e 84 contrari) la Camera dei Deputati ha licenziato il provvedimento "Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario", che ora passa all'esame del Senato per l'approvazione definitiva. Il testo unificato presentato dal relatore Federico Gelli ha corretto numerose criticità che erano emerse negli ultimissimi mesi dall'esame del Disegno di Legge, e ACOI può orgogliosamente affermare di aver dato un contributo costruttivo in questo processo di affinamento, che ha portato all'esame dell'aula parlamentare un provvedimento equilibrato, che riporta l'Italia in linea con gli altri paesi civili.
L'introduzione di un articolo 590ter nel Codice Penale cancella di fatto l'imputabilità penale del medico se questi opera in un contesto di buone pratiche cliniche e nell'osservanza delle linee guida. Queste ultime rivestiranno un ruolo fondamentale, e dovranno essere sistematizzate in un quadro completo e organico al quale dovranno contribuire le Società Scientifiche nazionali più rappresentative e accreditate. ACOI rivendica naturalmente la sua competenza e capacità in questo ruolo, che è scritto nel suo DNA, dal momento che la nostra associazione persegue istituzionalmente la formazione e l'aggiornamento dei chirurghi sulla base della migliore evidenza scientifica disponibile. ACOI si candida perciò a svolgere un ruolo primario su questo aspetto della futura legge.
Nonostante le critiche mosse da alcune associazioni di consumatori, il progetto di legge prevede l'istituzione di un fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria, per garantire in ogni caso il giusto indennizzo al paziente danneggiato. L'inserimento di alcuni articoli del DDL nella legge di stabilità approvata nello scorso dicembre aveva "congelato" una grossa criticità della precedente stesura: venivano introdotti gli "audit clinici" come strumento di indagine ed auto-correzione per situazioni critiche in campo sanitario, sia dal punto di vista clinico che organizzativo, fornendo così al risk management un potente mezzo di miglioramento della sanità, per analizzare e contrastare gli eventi avversi. L'utilità degli audit era però completamente vanificata dalla introduzione di una norma che prevedeva la loro utilizzabilità come prova legale a carico; tale norma sarà cancellata dall'articolo 16 comma 1 della nuova legge.
In allegato il testo completo approvato dalla Camera
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La Camera ha approvato il DDL Gelli
Segnalato da Mario  Campli
Data 29/01/2016
Il 28 gennaio scorso, con una larghissima maggioranza (307 voti favorevoli e 84 contrari) la Camera dei Deputati ha licenziato il provvedimento "Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario", che ora passa all'esame del Senato per l'approvazione definitiva. Il testo unificato presentato dal relatore Federico Gelli ha corretto numerose criticità che erano emerse negli ultimissimi mesi dall'esame del Disegno di Legge, e ACOI può orgogliosamente affermare di aver dato un contributo costruttivo in questo processo di affinamento, che ha portato all'esame dell'aula parlamentare un provvedimento equilibrato, che riporta l'Italia in linea con gli altri paesi civili.
L'introduzione di un articolo 590ter nel Codice Penale cancella di fatto l'imputabilità penale del medico se questi opera in un contesto di buone pratiche cliniche e nell'osservanza delle linee guida. Queste ultime rivestiranno un ruolo fondamentale, e dovranno essere sistematizzate in un quadro completo e organico al quale dovranno contribuire le Società Scientifiche nazionali più rappresentative e accreditate. ACOI rivendica naturalmente la sua competenza e capacità in questo ruolo, che è scritto nel suo DNA, dal momento che la nostra associazione persegue istituzionalmente la formazione e l'aggiornamento dei chirurghi sulla base della migliore evidenza scientifica disponibile. ACOI si candida perciò a svolgere un ruolo primario su questo aspetto della futura legge.
Nonostante le critiche mosse da alcune associazioni di consumatori, il progetto di legge prevede l'istituzione di un fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria, per garantire in ogni caso il giusto indennizzo al paziente danneggiato. L'inserimento di alcuni articoli del DDL nella legge di stabilità approvata nello scorso dicembre aveva "congelato" una grossa criticità della precedente stesura: venivano introdotti gli "audit clinici" come strumento di indagine ed auto-correzione per situazioni critiche in campo sanitario, sia dal punto di vista clinico che organizzativo, fornendo così al risk management un potente mezzo di miglioramento della sanità, per analizzare e contrastare gli eventi avversi. L'utilità degli audit era però completamente vanificata dalla introduzione di una norma che prevedeva la loro utilizzabilità come prova legale a carico; tale norma sarà cancellata dall'articolo 16 comma 1 della nuova legge.
In allegato il testo completo approvato dalla Camera
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I nostri bisturi non tagliano più.
Segnalato da Mario  Campli
Data 26/01/2016
Una provocazione.
Per richiamare l'attenzione dei media e del pubblico su un grande tema sul quale ACOI investe tempo ed energie, il tema della Qualità e della Sicurezza in Chirurgia, ci è voluta una provocazione. E si è trattato della risposta spontanea alla notizia che ha avuto grande risalto sui media, che marzo partirà un bando nazionale sulle siringhe per garantire un costo uniforme e il più basso possibile su tutto il territorio italiano, quasi che questo possa risolvere i problemi della spesa sanitaria nazionale. I manager, i farmacisti, i provveditori sono diventati gli unici interlocutori dei fornitori di materiale sanitario, e hanno fatto dei criteri economici l'unico metro di valutazione dei dispositivi medicali. L'esclusione dei chirurghi ha infine determinato l'unica conseguenza possibile ad una simile politica di scelta: abbiamo lame da bisturi che costano pochissimo, ma non tagliano. E al danno si aggiunge la beffa: chi risponde delle conseguenze dell'impiego di mezzi non adeguati non è chi ha stabilito quali dispositivi mettere a disposizione dei chirurgi, ma il chirurgo stesso che quei dispositivi cerca di impiegare.
Non è un tema secondario, e perciò non possiamo che essere lieti della risonanza che ha avuto la nostra piccola provocazione. Nella speranza che si trasformi in spunto di riflessione per i nostri decisori politici.
Fino ad oggi la notizia è stata rilanciata da:

QuotidianoSanità
Sole 24 ore
Agenzia Giornalistica Italiana
ADN Kronos
Corriere della Sera
Repubblica
Il Giornale
TGCom24
Libero
La Stampa
... e moltissimi altri
   

 
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I NOSTRI BISTURI NON TAGLIANO PIÙ.
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 26/01/2016
Una provocazione.
Per richiamare l'attenzione dei media e del pubblico su un grande tema sul quale ACOI investe tempo ed energie, il tema della Qualità e della Sicurezza in Chirurgia, ci è voluta una provocazione. E si è trattato della risposta spontanea alla notizia che ha avuto grande risalto sui media, che marzo partirà un bando nazionale sulle siringhe per garantire un costo uniforme e il più basso possibile su tutto il territorio italiano, quasi che questo possa risolvere i problemi della spesa sanitaria nazionale. I manager, i farmacisti, i provveditori sono diventati gli unici interlocutori dei fornitori di materiale sanitario, e hanno fatto dei criteri economici l'unico metro di valutazione dei dispositivi medicali. L'esclusione dei chirurghi ha infine determinato l'unica conseguenza possibile ad una simile politica di scelta: abbiamo lame da bisturi che costano pochissimo, ma non tagliano. E al danno si aggiunge la beffa: chi risponde delle conseguenze dell'impiego di mezzi non adeguati non è chi ha stabilito quali dispositivi mettere a disposizione dei chirurgi, ma il chirurgo stesso che quei dispositivi cerca di impiegare.
Non è un tema secondario, e perciò non possiamo che essere lieti della risonanza che ha avuto la nostra piccola provocazione. Nella speranza che si trasformi in spunto di riflessione per i nostri decisori politici.
Fino ad oggi la notizia è stata rilanciata da:

QuotidianoSanità
Sole 24 ore
Agenzia Giornalistica Italiana
ADN Kronos
Corriere della Sera
Repubblica
Il Giornale
TGCom24
Libero
La Stampa
... e moltissimi altri
   

 
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"LE IENE" SUL PROBLEMA DELLA MEDICINA DIFENSIVA
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 26/01/2016
Se l'avete perso, qui di seguito è il link al servizio giornalistico mandato in onda dalla trasmissione Mediaset "Le Iene".
Nel panorama a volte desolante dell'informazione giornalistica sul problema della responsabilità medica, per una volta capita di assistere ad un servizio equilibrato. Brava Nadia Toffa!
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"Le Iene" sul problema della medicina difensiva
Segnalato da Mario  Campli
Data 26/01/2016
Se l'avete perso, qui di seguito è il link al servizio giornalistico mandato in onda dalla trasmissione Mediaset "Le Iene".
Nel panorama a volte desolante dell'informazione giornalistica sul problema della responsabilità medica, per una volta capita di assistere ad un servizio equilibrato. Brava Nadia Toffa!
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AUGURI PER LE FESTIVITÀ
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 24/12/2015
Cari Soci

Alla vigilia delle festività natalizie, ho il piacere, a nome mio e di tutto il Consiglio Direttivo, di porgere a tutti Voi e ai Vostri cari i più sentiti auguri di Buon Natale e di un felice Anno Nuovo.

Molti di noi trascorreranno parte dei giorni di vacanza in ospedale lavorando, molti altri non si staccheranno mentalmente dai nostri pazienti. Questo è un privilegio di chi fa un mestiere nobile d'animo come il chirurgo e noi continueremo a farlo con la stessa voglia e con lo stesso spirito di sempre.

Tuttavia il clima di festa non ci fa dimenticare le condizioni nelle quali in Italia si esercita questa professione, in primis la enorme cappa della responsabilità professionale.

Ci saremmo aspettati dai nostri politici il meritato regalo natalizio dell'inserimento del DDL sulla responsabilità professionale nella legge di stabilità, ma così non è stato. Ci è stato detto che il testo verrà migliorato ulteriormente in Parlamento per essere approvato in primavera.

ACOI non va in vacanza su argomenti fondamentali come quello della responsabilità professionale e continuerà a vigilare attivamente su una legge fondamentale sul futuro della professione medica e sul futuro della tenuta del nostro SSN.

Colgo ancora l'opportunità di porgere i miei personali e sentiti auguri a tutti Voi e alle Vostre famiglie e arrivederci nel 2016.

Diego Piazza
   

 
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Auguri per le Festività
Segnalato da Mario  Campli
Data 24/12/2015
Cari Soci

Alla vigilia delle festività natalizie, ho il piacere, a nome mio e di tutto il Consiglio Direttivo, di porgere a tutti Voi e ai Vostri cari i più sentiti auguri di Buon Natale e di un felice Anno Nuovo.

Molti di noi trascorreranno parte dei giorni di vacanza in ospedale lavorando, molti altri non si staccheranno mentalmente dai nostri pazienti. Questo è un privilegio di chi fa un mestiere nobile d'animo come il chirurgo e noi continueremo a farlo con la stessa voglia e con lo stesso spirito di sempre.

Tuttavia il clima di festa non ci fa dimenticare le condizioni nelle quali in Italia si esercita questa professione, in primis la enorme cappa della responsabilità professionale.

Ci saremmo aspettati dai nostri politici il meritato regalo natalizio dell'inserimento del DDL sulla responsabilità professionale nella legge di stabilità, ma così non è stato. Ci è stato detto che il testo verrà migliorato ulteriormente in Parlamento per essere approvato in primavera.

ACOI non va in vacanza su argomenti fondamentali come quello della responsabilità professionale e continuerà a vigilare attivamente su una legge fondamentale sul futuro della professione medica e sul futuro della tenuta del nostro SSN.

Colgo ancora l'opportunità di porgere i miei personali e sentiti auguri a tutti Voi e alle Vostre famiglie e arrivederci nel 2016.

Diego Piazza
   

 
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IL PRESIDENTE ACOI RISPONDE AL LANCIO DELLA PETIZIONE DI CITTADINANZATTIVA CONTRO IL DDL SULLA RESPONSABILITÀ MEDICA
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 21/10/2015
21 OTT - “Siamo sinceramente stupiti dalle dichiarazioni coordinatore del Tribunale dei Malati-Cittadinanzattiva Tonino Aceti sulla responsabilità del personale sanitario. La petizione "chi sbaglia in sanità paghi", sembra più uno slogan preso in prestito dal Codice Hammurabi, che sanciva il principio della legge del taglione, piuttosto che il frutto di un ragionamento da paese avanzato dal punto di vista giuridico e legislativo. Il nostro obiettivo comune è migliorare la salute dei cittadini ed offrire prestazioni sanitarie di qualità sempre maggiore.

E’ non solo legittimo, ma sacrosanto avere a cuore la tutela dei cittadini, è il nostro stesso obiettivo, ma il modo in cui questo obiettivo viene perseguito ci lascia perplessi. Siamo sicuri delle buone intenzioni di Aceti, ma siamo preoccupati per le conseguenze delle sue parole, che offrono spazio a chi cerca di lucrare sul contenzioso medico-legale, creando un grave danno all’intero Ssn.

Acoi vuole offrire il proprio contributo al miglioramento della sanità ed al mantenimento del criterio di universalità delle cure. Per affrontare seriamente il problema della colpa medica è necessario avere una visione ampia del problema. L'esasperata concentrazione solo sull’aspetto risarcitorio in capo al medico non aiuta il confronto ed, anzi, favorisce interessi lobbistici che sono dannosi per tutti”.

Lo afferma, commentando le dichiarazioni di Aceti, il presidente dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Diego Piazza.

(riportato da Quotidiano Sanità)
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Il Presidente ACOI risponde al lancio della petizione di CittadinanzAttiva contro il DDL sulla responsabilità medica
Segnalato da Mario  Campli
Data 21/10/2015
21 OTT - “Siamo sinceramente stupiti dalle dichiarazioni coordinatore del Tribunale dei Malati-Cittadinanzattiva Tonino Aceti sulla responsabilità del personale sanitario. La petizione "chi sbaglia in sanità paghi", sembra più uno slogan preso in prestito dal Codice Hammurabi, che sanciva il principio della legge del taglione, piuttosto che il frutto di un ragionamento da paese avanzato dal punto di vista giuridico e legislativo. Il nostro obiettivo comune è migliorare la salute dei cittadini ed offrire prestazioni sanitarie di qualità sempre maggiore.

E’ non solo legittimo, ma sacrosanto avere a cuore la tutela dei cittadini, è il nostro stesso obiettivo, ma il modo in cui questo obiettivo viene perseguito ci lascia perplessi. Siamo sicuri delle buone intenzioni di Aceti, ma siamo preoccupati per le conseguenze delle sue parole, che offrono spazio a chi cerca di lucrare sul contenzioso medico-legale, creando un grave danno all’intero Ssn.

Acoi vuole offrire il proprio contributo al miglioramento della sanità ed al mantenimento del criterio di universalità delle cure. Per affrontare seriamente il problema della colpa medica è necessario avere una visione ampia del problema. L'esasperata concentrazione solo sull’aspetto risarcitorio in capo al medico non aiuta il confronto ed, anzi, favorisce interessi lobbistici che sono dannosi per tutti”.

Lo afferma, commentando le dichiarazioni di Aceti, il presidente dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Diego Piazza.

(riportato da Quotidiano Sanità)
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (2)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questi sono gli emendamenti al testo base.
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (3)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questi sono i subemendamenti alle proposte emendative del testo base.
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (1)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva. Questo disegno di legge rappresenta un sensibile passo avanti rispetto alla situazione attuale, che necessita sicuramente di garantire maggiore serenità agli operatori sanitari, ma anche di garantire ai malati "difficili" e a maggior rischio l'accesso alle cure, che oggi è messo in discussione dall'astensionismo di quei chirurghi che temono le possibili conseguenze personali per un evento avverso; e di abbattere i costi enormi della medicina difensiva, un atteggiamento che spinge alla richiesta di esami diagnostici costosi utili non tanto ai pazienti quanto piuttosto alla tutela legale dei medici che li curano sotto l'incubo costante della rivalsa se dovesse presentarsi qualche problema.
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DISEGNO DI LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE MEDICA (1)
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva. Questo disegno di legge rappresenta un sensibile passo avanti rispetto alla situazione attuale, che necessita sicuramente di garantire maggiore serenità agli operatori sanitari, ma anche di garantire ai malati "difficili" e a maggior rischio l'accesso alle cure, che oggi è messo in discussione dall'astensionismo di quei chirurghi che temono le possibili conseguenze personali per un evento avverso; e di abbattere i costi enormi della medicina difensiva, un atteggiamento che spinge alla richiesta di esami diagnostici costosi utili non tanto ai pazienti quanto piuttosto alla tutela legale dei medici che li curano sotto l'incubo costante della rivalsa se dovesse presentarsi qualche problema.
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (4)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questo è il parere tecnico della Commissione Consultiva del Ministero della Salute
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DISEGNO DI LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE MEDICA (4)
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questo è il parere tecnico della Commissione Consultiva del Ministero della Salute
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DISEGNO DI LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE MEDICA (3)
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questi sono i subemendamenti alle proposte emendative del testo base.
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DISEGNO DI LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE MEDICA (2)
Segnalato da Stampa  Ufficio
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questi sono gli emendamenti al testo base.
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