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  CATEGORIA Rassegna stampa
XIII edizione Premio Buone Pratiche per l’Umanizzazione delle Cure in Sanità
Segnalato da -  Segreteria
Data 17/01/2018
Cittadinanzattiva ha pubblicato il bando di concorso per la XIII edizione del Premio nazionale Buone Pratiche per L’Umanizzazione delle cure in sanità e, fino al 12 febbraio organizzazioni sanitarie pubbliche e private, ospedaliere, territoriali e socio sanitarie che, potranno candidare i progetti, le attività o quelle esperienze che abbiano avuto un’applicazione concrete nel 2017 o che siano in corso d’opera.
Con il Premio Cittadinanzattiva intende accogliere, ma anche premiare e diffondere attività progettuali ed esperienze pratiche in tema di umanizzazione delle cure.
Oltre a raccogliere buone pratiche in tema di umanizzazione delle cure, Il Bando prevede inoltre un focus specifico che per questa edizione riguarderà la lotta al fumo di tabacco e la promozione di stili di vita salutari.
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  CATEGORIA Rassegna stampa
Biotestamento. Una legge giusta, apprezzata dai chirurghi italiani
Segnalato da -  Segreteria
Data 05/01/2018
Gentile Direttore,
ieri è stata approvata, a maggioranza composita, la legge sul biotestamento e sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Molte le voci a favore, alcune contro. I medici sono schierati in ordine sparso, tra le rivendicazioni alla obiezione di coscienza e la piena condivisione. Ritengo opportuno comunicare i dati di un sondaggio fatto nel 2003 tra i chirurghi ospedalieri della Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) su un campione di 523 colleghi consultati via web.
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  CATEGORIA Rassegna stampa
Legge Bilancio. Ecco una sintesi di tutti gli emendamenti approvati dalla Bilancio su sociale e sanità
Segnalato da -  Segreteria
Data 21/12/2017
Un dossier utile per capire le molte novità introdotte durante l’’esame in Commissione. Dalle norme più note su ricercatori e Ria a quelle di cui si è parlato meno come la proroga di altri 12 mesi agli ospedali delle zone terremotate per adeguarsi ai nuovi standard ospedalieri previsti dal DM del 2015.
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La Nazione di Firenze su ACOI e i giovani
Segnalato da Mario  Campli
Data 04/10/2017
L'occasione: l'inaugurazione di un nuovo blocco operatorio del'Ospedale Careggi. L'argomento: il futuro dei giovani chirurghi e il problema dell'accesso al mondo del lavoro. Potete leggere la posizione del Presidente Marini sull'articolo del quotidiano (in allegato).
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Inqualificabile aggressione ad un Chirurgo Foggiano
Segnalato da Mario  Campli
Data 28/07/2017
L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), nella persona del suo consigliere nazionale Marco Ulivieri, esprime piena e profondissima solidarietà al collega Francesco Vitulli, insultato e aggredito fisicamente pochi giorni fa, mentre svolgeva il suo lavoro con la consueta dedizione e scrupolo.

Il chirurgo, che ha riportato la frattura delle ossa nasali, era in servizio nelle corsie degli Ospedali Riuniti di Foggia quando è stato assalito dal parente di un ricoverato, scontento dell'assistenza prestata al congiunto.

“Non è solo questione - precisa Ulivieri - di condannare senza appello un gesto esecrabile, che non ha e non può avere attenuanti di sorta, e neppure di associarsi convintamente alla richiesta di ripristinare accettabili condizioni di sicurezza presso il nosocomio foggiano ed in generale per i luoghi di prevenzione e cura". “Quello che va sottolineato con maggiore forza - dice ancora il consigliere Acoi - è l’abisso culturale nel quale vanno sporofondando da alcuni anni in qua i rapporti fra il medico e il paziente. Un drammatico mix di subcultura, di informazioni assorbite senza vaglio critico, di sensazionalismi miracolistici e ricerche di capri espiatori.”

“Agli operatori dei media - conclude Ulivieri - intendo rinnovare l’appello perché moltiplichino sorveglianza e ponderatezza quando informano doverosamente l’opinione pubblica su quanto accade in campo medico e sanitario. Credere che la medicina possa tutto e che i suoi fallimenti dipendano necessariamente da imperizia o indifferenza del medico è il veleno che alimenta atti scellerati come quello di cui ha fatto le spese il mio amico e collega. Per combatterlo sono necessarie azioni di diffusione della conoscenza e di miglioramento del dialogo al quale associazioni come quella che rappresento danno fin d’ora piena disponibilità.”.
   

 
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Rassegna Agenzie di Stampa sulla recente attività di ACOI
Segnalato da Mario  Campli
Data 10/11/2016
FARMACI: LORENZIN, A LAVORO PER ARRUOLARE PAZIENTI PER NUOVI ANTI-ALZHEIMER
Serve metodo tutto da inventare Roma, 9 nov. (AdnKronos Salute) - "Stanno per arrivare i nuovi farmaci contro l'Alzheimer. Ci sto già lavorando. Dobbiamo mettere in campo un metodo di reclutamento senza precedenti e tutto da inventare". Lo ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo all'incontro organizzato oggi a Roma dall'associazione dei chirurghi Acoi 'Sfide, valori qualità e sostenibilità della chirurgia in Italia'. "In Italia - ha spiegato il ministro - abbiamo 1 milione 200 mila persone che potrebbero beneficiare di questi nuovi farmaci. È la prima volta che c'è una molecola per questa malattia che va al di là dell'effetto placebo. Bisogna organizzare un metodo di screening per intercettare i pazienti interessati, a partire da quelli giovani. Ci saranno molte persone che li vorranno avere, ma non per tutti sono efficaci e utili. Dobbiamo lavorare tutti insieme, con le società scientifiche in particolare, per mettere a punto un metodo facendo un arruolamento che non ha precedenti. Ce la possiamo fare". (Ram/AdnKronos)

FARMACI: LORENZIN, A LAVORO IN VISTA DI ARRIVO ANTI-ALZHEIMER
1,2 mln potrebbero beneficiarne, reclutamento senza precedenti (ANSA) - ROMA, 09 NOV - "Stanno per arrivare nuovi farmaci contro l'Alzheimer, e stiamo gia' al lavoro. Dobbiamo mettere in campo un metodo di reclutamento senza precedenti e tutto da inventare. In Italia abbiamo 1,2 milioni di malati che potrebbero potenzialmente beneficiarne, ma non tutti possono usarli". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). "Per la prima volta - aggiunge - c'e' una molecola che va oltre l'effetto placebo. Bisogna organizzare un metodo di screening per intercettare i pazienti potenzialmente interessati, gia' da giovani, intorno ai 55 anni. Ci saranno migliaia di pazienti che vorranno averli pur se per loro non saranno efficaci. Si puo' immaginare la pressione che potra' esserci". "Dobbiamo lavorare insieme - conclude - per questa sfida, in particolare con le societa' scientifiche, per mettere a punto un metodo di arruolamento che non ha precedenti. Ma ce la possiamo fare".(ANSA).

SANITA': LORENZIN, A BREVE OPERATIVO ALBO NOMINE DIRETTORI ASL
Domani arriveranno nomi indicati dalla Conferenza delle Regioni (ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Attendo domani dalle Conferenza delle Regioni i due nomi di designazione regionale che entreranno nella Commissione incaricata della selezione dei direttori generali delle strutture sanitarie. In questo modo potremo a breve rendere operativo l'Albo con i nuovi criteri di nomina". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). Quello dell'Albo dei dg di asl e ospedali e' uno degli obiettivi raggiunti in questi anni di lavoro. "Quando una legislatura dura, vedi i frutti dei semi che pianti. In questo momento - ha precisato il ministro - sto raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e silenzioso: i Livelli essenziali di assistenza e il Piano nazionale vaccini sono in Parlamento, e prevedono tra l'altro un cambio di prospettiva perche' ci sara' un aggiornamento continuo; sta per avere il via libera la legge sulla responsabilita' medica che ridurra' la medicina difensiva e sta per essere arrivare a termine l'esame del ddl Lorenzin sugli ordini professionali". Inoltre, ha concluso, "questa legge di Bilancio prevede due miliardi in piu' per il Servizio sanitario nazionale, con un fondo strutturale per farmaci innovativi contro l'epatite c e farmaci oncologici, nonche' un fondo per l'assunzione di 8000 nuovi medici e una governance del farmaco con nuovi tetti sul payback". (ANSA).

SANITA': CANTONE, CONTRO FRODI MI ASPETTEREI PIU' DENUNCE
Abbiamo un Servizio Sanitario di cui possiamo farci vanto (ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Se un bisturi non taglia bisogna denunciarlo, perche' e' frode in pubbliche forniture", da questo punto di vista "mi aspetterei piu' denunce". Cosi' Raffaele Cantone, Presidente Autorita' Nazionale Anti Corruzione (Anac) nel corso dell'incontro "Sfide, valori, qualita', rischi e sostenibilita' della Chirurgia in Italia", organizzato a Roma da Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). "Abbiamo un Servizio Sanitario di cui possiamo farci vanto. Ci sono situazioni strane ma e' importante denunciarle", ha aggiunto. Tra queste i bisturi malfunzionanti segnalati dai chirurghi. "La scarsa qualita' di un prodotto e' di per se' un reato. Bisogna denunciare quando questi fatti si verificano, perche' se riusciamo a fare denunce specifiche e' piu' facile intervenire", ha concluso Cantone. (ANSA)

SANITA': CANTONE, CONTRO FRODI MI ASPETTEREI PIU' DENUNCE (2)
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - "Abbiamo verificato - ha aggiunto Cantone - un alto tasso di irregolarita' negli appalti della sanita', in particolare proroghe illegittime senza bando. In qualche caso la scusa per farlo e' aspettare che entri in vigore la Centrale Unica di acquisti per forniture e servizi. In un caso la proroga aveva quintuplicato il termine iniziale di tempo previsto dal bando. Questa e' la patologia". Dalle pulizie alle mense, dai servizi ai dispositivi medici, come i bisturi: le irregolarita' negli appalti riguardano diversi tipi di appalti, spesso, sottolineano i chirurghi, mettendo a rischio anche la vita dei pazienti. "Limitarci a denunciare il malfunzionamento non basta - spiega Diego Piazza, presidente Acoi - dobbiamo prevenire affinche' non ci siano piu' errori negli appalti d'acquisto. I presidi chirurgici che non funzionano, come i bisturi o le suturatrici, mettono a rischio la vita del paziente e la stessa incolumita' del medico". "Noi - aggiunge Piazza - vogliamo essere parte attiva del sistema sanitario e non solo meri operatori. Tramite Consip stiamo dando il nostro contributo negli acquisti centralizzati". (ANSA)

RIFORMA COSTITTUZIONE E SANITA', LO SCENARIO PER LA SICILIA
Col ddl Gelli ecco come il rapporto è destinato a mutare Palermo, 11 nov. (askanews) - La sanità siciliana si schiera per il sì al referendum costituzionale. È quanto emerso dal convegno che si è tenuto oggi al Grand Hotel Baia Verde di Acicastello - Catania con gli interventi degli onorevoli Federico Gelli, relatore dell'omonimo disegno di legge sulla responsabilità medica e Giovanni Burtone. L'incontro "Legge Gelli e riforma costituzionale: quale scenario per la sanità" ha raccontato la doppia rivoluzione che verrà innescata nella sanità italiana dall'approvazione del ddl e dalle modifiche alla Costituzione che restituiscono allo Stato alcune delle competenze regionali in materia di sanità. "La legge su contenzioso medico legale e la riforma costituzionale sono due momenti importanti per la civilizzazione del nostro Paese" ha ricordato in apertura dei lavori Diego Piazza Presidente ACOI Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani e ancora "È, dunque, necessario confrontarci e riflettere per comprendere meglio quale sarà lo scenario che si apre per la sanità italiana". (Segue)


RIFORMA COSTITTUZIONE E SANITA', LO SCENARIO PER LA SICILIA -3-
Federico Gelli: rivoluzionerà i rapporti fra medico e paziente Palermo, 11 nov. (askanews) - "Ora - ha concluso - auspichiamo un rapido iter in Aula a Palazzo Madama per poi poter trasformare in tempi rapidi il ddl in legge alla Camera". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Piazza e Frattini. Per il primo, "la legge Gelli rappresenta un passaggio dirimente per sciogliere il nodo del contenzioso medico legale che sta asfissiando il nostro sistema sanitario, basti pensare alla medicina difensiva e a ciò che comporta in termini di esborso economico o della conseguente chirurgia omissiva". "Con la sua approvazione - ha poi concluso il Presidente di ACOI - si potrà restituire la giusta serenità a tutta la chirurgia italiana e garantire le cure migliori ai cittadini". Luciano Frattini, di Officina Sanità Italia, si è soffermato sull'importanza della riforma costituzionale che, ha spiegato "presenta l'occasione per superare la frammentazione del sistema sanitario, che ha portato molti danni. Oggi abbiamo 21 sistemi sanitari differenti, 20 regionali e uno centrale, che impediscono una programmazione universale ed equa della sanità in tutto il territorio nazionale". "È invece importante - ha ribadito Frattini - dare uniformità e abolire i conflitti stato-regione che portano inutili lungaggini nel percorso sanitario. Non è più tollerabile la differenza di trattamento tra un cittadino di Verona e uno di Pachino". Moderato dal giornalista e medico Nuccio Sciacca, al convegno hanno partecipato anche Francesco Basile, Presidente della Scuola Medicina dell'Università di Catania, il presidente dell'Ordine dei Medici, Massimo Buscema, Paolo Cantaro del Policlinico Vittorio Emanuele, Giuseppe Ettore, Vice Presidente AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologici Ospedalieri Italiani), e Giuseppe Sessa, presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT).

   

 
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Ancora commenti sull'evento di Roma su "Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia"
Segnalato da Mario  Campli
Data 10/11/2016
I contenuti dell'evento romano del 9 novembre a Palazzo Wedekind, hanno trovato altre sponde per "rimbalzare" sui media, dimostrando il grande interesse della società italiana nei confronti di queste tematiche. Il testo completo dell'articolo è disponibile al link del sito "AboutPharma", un magazine online specializzato in informazione sul mondo sanitario
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“Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia”
Segnalato da Mario  Campli
Data 09/11/2016
L'Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani si è confrontata con la politica, le strutture sanitarie, la magistratura, i medici, le industrie e i giornalisti per aprire una riflessione sul futuro della chirurgia.

“Sfide, valori, qualità e rischi sono le parole che compongono il concetto di sostenibilità della chirurgia, è da queste parole che dobbiamo ripartire per garantire un futuro alla professione e allo stesso sistema sanitario. I valori della chirurgia italiana sono noti, ma oggi la chirurgia è in sofferenza. Ai chirurghi viene chiesta una sempre maggiore performance, e noi chiediamo che la chirurgia venga sostenuta, perché la buona tecnologia e la serenità del medico nelle sale operatorie sono garanzie anche per il paziente”.
Con queste parole Pierluigi Marini, vicepresidente dell’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani, ha aperto l’incontro “Sfide, valori, qualità, rischi e sostenibilità della chirurgia in Italia” organizzato a Roma dall’Acoi.
È proprio sul tema della serenità nel lavoro che i chirurghi italiani si sono spesi negli ultimi anni, anche attraverso la battaglia per l'approvazione di una legge sul contenzioso medico legale. “è in discussione il futuro della chirurgia – ha spiegato Marini - perché finché non manderemo messaggi di tranquillità e garanzia i giovani non si avvicineranno. Acoi ha studiato il fenomeno e i dati ci dicono che, andando avanti così, tra 6 o 7 anni saremo costretti a importare i chirurghi dall’estero”. Per questo l’auspicio dei chirurghi è che al più presto venga approvato in via definitiva il disegno di legge sulla responsabilità professionale, ora all’esame del Senato. “La Legge Gelli ristabilirà alcuni valori che sono stati abbandonati, e il paziente potrà tornare a pensare che è giusto essere complice del chirurgo, perché solo così si può pensare alla primazia della salute”
La tranquillità in sala operatoria, però, non si raggiunge solo con la consapevolezza dell’esistenza di una legge, ma è necessario avere anche strumenti adeguati.
È cambiato il mondo, non ci può essere chirurgia importante senza tecnologia e il costo della tecnologia è irrisorio rispetto alle altre voci della sanità italiana. la buona tecnologia vuol dire qualità e sicurezza nelle nostre sale operatorie e garanzie per i pazienti. “L’allarme lanciato sui bisturi che non tagliano è solo la punta dell’iceberg del problema, perché – ha spiegato Diego Piazza, presidente Acoi - non si può sottovalutare che i presidi chirurgici che non funzionano, come i bisturi o le suturatrici meccaniche, mettono a rischio la vita del paziente e la stessa incolumità del medico. Noi stiamo facendo la nostra parte per cambiare le cose e attraverso Consip stiamo dando il nostro contributo negli acquisti”
È proprio Luigi Marroni, amministratore delegato della centrale acquisti della pubblica amministrazione, a confermare la necessità di una collaborazione “Consip ha generato per il sistema sanitario più di un miliardo di risparmi. Si centralizza cercando di tener conto delle esigenze specifiche con gare che possano venire incontro alle esigenze di tutti. Questo è possibile grazie alla collaborazione con le società scientifiche”.
Il percorso, però, è ancora pieno di ostacoli. "Abbiamo verificato un alto tasso di irregolarità negli appalti della sanità - è quanto rileva Raffaele Cantone, presidente Anac - in particolare proroghe illegittime senza bando. In qualche caso la scusa per farlo è aspettare che entri in vigore la Centrale Unica di acquisti per forniture e servizi. In un caso la proroga aveva quintuplicato il termine iniziale di tempo previsto dal bando. Questa è la patologia. Ci sono situazioni strane ma è importante denunciarle. - ha aggiunto - La scarsa qualità di un prodotto è di per sé un reato. Se un bisturi non taglia bisogna denunciarlo, perché è frode in pubbliche forniture e mi aspetterei più denunce”.
Gli risponde il presidente Acoi, che invoca un maggior coinvolgimento per non arrivare a mettere a repentaglio la vita di alcuno “Noi vogliamo essere parte attiva del sistema sanitario e non solo meri operatori. Limitarci a denunciare il malfunzionamento non basta - spiega Piazza - dobbiamo prevenire affinché' non ci siano più errori negli appalti d'acquisto”.
È Beatrice Lorenzin, Ministra della Salute, a chiudere l’incontro : “non dobbiamo abbandonarci alla burocrazia, ad approcci ragionieristici. Serve un mix di qualità ed efficienza, un metodo di lavoro condiviso per intercettare l’innovazione e saperlo usare a beneficio dei pazienti senza mandare in default il sistema”.
“Le parole di Lorenzin ci fanno ben sperare sulla standardizzazione delle cure su tutto il territorio nazionale, sul sostegno tecnologico della Chirurgia e sull'impegno all'inserimento dei giovani nel mondo della chirurgia – ha commentato Marini- prima che sia troppo tardi e vada in ulteriore sofferenza”.
   

 
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Si parla di ACOI
Segnalato da -  Segreteria
Data 19/02/2016
Bisturi che non tagliano negli ospedali italiani: l’allarme dell’associazione chirurghi.
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La Camera ha approvato il DDL Gelli
Segnalato da Mario  Campli
Data 29/01/2016
Il 28 gennaio scorso, con una larghissima maggioranza (307 voti favorevoli e 84 contrari) la Camera dei Deputati ha licenziato il provvedimento "Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario", che ora passa all'esame del Senato per l'approvazione definitiva. Il testo unificato presentato dal relatore Federico Gelli ha corretto numerose criticità che erano emerse negli ultimissimi mesi dall'esame del Disegno di Legge, e ACOI può orgogliosamente affermare di aver dato un contributo costruttivo in questo processo di affinamento, che ha portato all'esame dell'aula parlamentare un provvedimento equilibrato, che riporta l'Italia in linea con gli altri paesi civili.
L'introduzione di un articolo 590ter nel Codice Penale cancella di fatto l'imputabilità penale del medico se questi opera in un contesto di buone pratiche cliniche e nell'osservanza delle linee guida. Queste ultime rivestiranno un ruolo fondamentale, e dovranno essere sistematizzate in un quadro completo e organico al quale dovranno contribuire le Società Scientifiche nazionali più rappresentative e accreditate. ACOI rivendica naturalmente la sua competenza e capacità in questo ruolo, che è scritto nel suo DNA, dal momento che la nostra associazione persegue istituzionalmente la formazione e l'aggiornamento dei chirurghi sulla base della migliore evidenza scientifica disponibile. ACOI si candida perciò a svolgere un ruolo primario su questo aspetto della futura legge.
Nonostante le critiche mosse da alcune associazioni di consumatori, il progetto di legge prevede l'istituzione di un fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria, per garantire in ogni caso il giusto indennizzo al paziente danneggiato. L'inserimento di alcuni articoli del DDL nella legge di stabilità approvata nello scorso dicembre aveva "congelato" una grossa criticità della precedente stesura: venivano introdotti gli "audit clinici" come strumento di indagine ed auto-correzione per situazioni critiche in campo sanitario, sia dal punto di vista clinico che organizzativo, fornendo così al risk management un potente mezzo di miglioramento della sanità, per analizzare e contrastare gli eventi avversi. L'utilità degli audit era però completamente vanificata dalla introduzione di una norma che prevedeva la loro utilizzabilità come prova legale a carico; tale norma sarà cancellata dall'articolo 16 comma 1 della nuova legge.
In allegato il testo completo approvato dalla Camera
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I nostri bisturi non tagliano più.
Segnalato da Mario  Campli
Data 26/01/2016
Una provocazione.
Per richiamare l'attenzione dei media e del pubblico su un grande tema sul quale ACOI investe tempo ed energie, il tema della Qualità e della Sicurezza in Chirurgia, ci è voluta una provocazione. E si è trattato della risposta spontanea alla notizia che ha avuto grande risalto sui media, che marzo partirà un bando nazionale sulle siringhe per garantire un costo uniforme e il più basso possibile su tutto il territorio italiano, quasi che questo possa risolvere i problemi della spesa sanitaria nazionale. I manager, i farmacisti, i provveditori sono diventati gli unici interlocutori dei fornitori di materiale sanitario, e hanno fatto dei criteri economici l'unico metro di valutazione dei dispositivi medicali. L'esclusione dei chirurghi ha infine determinato l'unica conseguenza possibile ad una simile politica di scelta: abbiamo lame da bisturi che costano pochissimo, ma non tagliano. E al danno si aggiunge la beffa: chi risponde delle conseguenze dell'impiego di mezzi non adeguati non è chi ha stabilito quali dispositivi mettere a disposizione dei chirurgi, ma il chirurgo stesso che quei dispositivi cerca di impiegare.
Non è un tema secondario, e perciò non possiamo che essere lieti della risonanza che ha avuto la nostra piccola provocazione. Nella speranza che si trasformi in spunto di riflessione per i nostri decisori politici.
Fino ad oggi la notizia è stata rilanciata da:

QuotidianoSanità
Sole 24 ore
Agenzia Giornalistica Italiana
ADN Kronos
Corriere della Sera
Repubblica
Il Giornale
TGCom24
Libero
La Stampa
... e moltissimi altri
   

 
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"Le Iene" sul problema della medicina difensiva
Segnalato da Mario  Campli
Data 26/01/2016
Se l'avete perso, qui di seguito è il link al servizio giornalistico mandato in onda dalla trasmissione Mediaset "Le Iene".
Nel panorama a volte desolante dell'informazione giornalistica sul problema della responsabilità medica, per una volta capita di assistere ad un servizio equilibrato. Brava Nadia Toffa!
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Auguri per le Festività
Segnalato da Mario  Campli
Data 24/12/2015
Cari Soci

Alla vigilia delle festività natalizie, ho il piacere, a nome mio e di tutto il Consiglio Direttivo, di porgere a tutti Voi e ai Vostri cari i più sentiti auguri di Buon Natale e di un felice Anno Nuovo.

Molti di noi trascorreranno parte dei giorni di vacanza in ospedale lavorando, molti altri non si staccheranno mentalmente dai nostri pazienti. Questo è un privilegio di chi fa un mestiere nobile d'animo come il chirurgo e noi continueremo a farlo con la stessa voglia e con lo stesso spirito di sempre.

Tuttavia il clima di festa non ci fa dimenticare le condizioni nelle quali in Italia si esercita questa professione, in primis la enorme cappa della responsabilità professionale.

Ci saremmo aspettati dai nostri politici il meritato regalo natalizio dell'inserimento del DDL sulla responsabilità professionale nella legge di stabilità, ma così non è stato. Ci è stato detto che il testo verrà migliorato ulteriormente in Parlamento per essere approvato in primavera.

ACOI non va in vacanza su argomenti fondamentali come quello della responsabilità professionale e continuerà a vigilare attivamente su una legge fondamentale sul futuro della professione medica e sul futuro della tenuta del nostro SSN.

Colgo ancora l'opportunità di porgere i miei personali e sentiti auguri a tutti Voi e alle Vostre famiglie e arrivederci nel 2016.

Diego Piazza
   

 
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Il Presidente ACOI risponde al lancio della petizione di CittadinanzAttiva contro il DDL sulla responsabilità medica
Segnalato da Mario  Campli
Data 21/10/2015
21 OTT - “Siamo sinceramente stupiti dalle dichiarazioni coordinatore del Tribunale dei Malati-Cittadinanzattiva Tonino Aceti sulla responsabilità del personale sanitario. La petizione "chi sbaglia in sanità paghi", sembra più uno slogan preso in prestito dal Codice Hammurabi, che sanciva il principio della legge del taglione, piuttosto che il frutto di un ragionamento da paese avanzato dal punto di vista giuridico e legislativo. Il nostro obiettivo comune è migliorare la salute dei cittadini ed offrire prestazioni sanitarie di qualità sempre maggiore.

E’ non solo legittimo, ma sacrosanto avere a cuore la tutela dei cittadini, è il nostro stesso obiettivo, ma il modo in cui questo obiettivo viene perseguito ci lascia perplessi. Siamo sicuri delle buone intenzioni di Aceti, ma siamo preoccupati per le conseguenze delle sue parole, che offrono spazio a chi cerca di lucrare sul contenzioso medico-legale, creando un grave danno all’intero Ssn.

Acoi vuole offrire il proprio contributo al miglioramento della sanità ed al mantenimento del criterio di universalità delle cure. Per affrontare seriamente il problema della colpa medica è necessario avere una visione ampia del problema. L'esasperata concentrazione solo sull’aspetto risarcitorio in capo al medico non aiuta il confronto ed, anzi, favorisce interessi lobbistici che sono dannosi per tutti”.

Lo afferma, commentando le dichiarazioni di Aceti, il presidente dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Diego Piazza.

(riportato da Quotidiano Sanità)
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (4)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questo è il parere tecnico della Commissione Consultiva del Ministero della Salute
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (1)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva. Questo disegno di legge rappresenta un sensibile passo avanti rispetto alla situazione attuale, che necessita sicuramente di garantire maggiore serenità agli operatori sanitari, ma anche di garantire ai malati "difficili" e a maggior rischio l'accesso alle cure, che oggi è messo in discussione dall'astensionismo di quei chirurghi che temono le possibili conseguenze personali per un evento avverso; e di abbattere i costi enormi della medicina difensiva, un atteggiamento che spinge alla richiesta di esami diagnostici costosi utili non tanto ai pazienti quanto piuttosto alla tutela legale dei medici che li curano sotto l'incubo costante della rivalsa se dovesse presentarsi qualche problema.
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (2)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questi sono gli emendamenti al testo base.
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Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale Medica (3)
Segnalato da Mario  Campli
Data 17/10/2015
E' in avanzata fase di discussione presso la XII Commissione del Senato della Repubblica (Igiene e Sanità) un disegno di legge che dovrebbe regolamentare la spinosa questione della responsabilità professionale medica. Questo è un tema particolarmente sentito dai chirurghi, ma che presenta risvolti molto rilevanti anche per l'economia nazionale, per i costi della medicina difensiva, e per il diritto del cittadino alle cure, messo in discussione dalla medicina omissiva.

Questi sono i subemendamenti alle proposte emendative del testo base.
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