TIISO - Presentazione

TIISO - Presentazione

Azioni sul documento

Tutto è nato in occasione delle riunioni tecnico-scientifiche tenutesi presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia relativamente al Progetto Ministeriale “Sicurezza in Chirurgia”.
Sul progetto abbiamo già riferito e relazionato in altro articolo. Durante questo evento mi sono trovato fianco a fianco con i rappresentanti di altre Società Scientifiche, in particolare AICO (Associazione Infermieri di Camera Operatoria) , SIAARTI (Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione Terapia Intensiva), SIC (Società Italiana di Chirurgia), Conversando con i Delegati della Società ho proposto loro, a nome di ACOI, di dare vita ad una struttura intersocietaria e interprofessionale per condividere strategie, progettualità e azioni sul tema qualità e sicurezza del percorso chirurgico, con particolare riferimento all’ambiente Sala Operatoria. Per avere una voce e una posizione comune e per avere una maggiore forza e rappresentatività nel confronto politico.
L’accordo è stato spontaneo cosicché abbiamo deciso di incontrarci in occasione del Congresso Nazionale A.C.O.I. di Videochirurgia a Cernobbio. L’incontro c’è stato, il 19 Settembre, caratterizzato da grande entusiasmo e da tanta curiosità per una esperienza fortemente innovativa che per la prima volta riuniva a dialogare sul problema sicurezza del percorso chirurgico Società a diversa professionalità ma tutte ugualmente coinvolte ed esposte alla notevole rischiosità del percorso. Abbiamo steso un verbale dell’incontro da sottoporre ai C.D. delle rispettive Società perché venisse ratificato e quindi consentire la costruzione di successive riunioni operative. Nella stessa riunione si è anche deciso di estendere l’invito a partecipare ai lavori alla Associazione Italiana Ingegneri Clinici che ha accolto con entusiasmo la chiamata.
La premessa nel verbale:
“ Il tema della qualità e della sicurezza nelle sale operatorie è quanto mai pressante e coinvolgente, per l’integrità dei pazienti e per il rispetto di chi vi presta opera, per il volume crescente del contenzioso, per la “creatività” rilevante di interventi giudiziari, per la pressione massmediale, per una enorme massa di proposte formative, certamente meritorie ma troppo spesso autoreferenziali e non dialoganti tra loro.”

A seguito della ratifica dei Consigli Direttivi delle 5 Società si è svolta a Roma nella sede ACOI il 12 Gennaio 2012 la prima riunione del Tavolo. E’ stato steso il verbale e si è definito il Documento programmatico dell’attività. ( Tutti i documenti citati sono visibili sul sito ACOI)
In particolare è opportuno sottolineare due aspetti dell’attività del TIISO:
il primo riguarda il prodotto finale del lavoro del primo anno,vale a dire un “documento di raccomandazione congiunta delle Società Scientifiche aderenti sui contenuti individuati da sottoporre al Ministero della Salute per approvazione, con l'obiettivo che esso sia poi inviato alle Regioni attraverso l'ASSRR e quindi trasmesso alle singole realtà ospedaliere”.
Il secondo è Il vantaggio atteso, “omogeneizzare i comportamenti adottati in chirurgia sul territorio nazionale, indipendentemente dalle diversità locali/regionali presenti, sulla base di requisiti minimi irrinunciabili, riducendo il rischio di eventi avversi e il contenzioso medico legale associato, diffondendo e incrementando la cultura della qualità e della gestione del rischio e condividendo intenti ed obiettivi di qualità e sicurezza con i cittadini-utenti del SS”
Il TIISO, tavolo evidentemente aperto a tutte le Società Scientifiche che ne vogliano far parte nel rispetto delle premesse costitutive, “si propone di licenziare almeno un documento all'anno. Il primo documento, ad uso interno, sarà costituito proprio dal Regolamento di azione del tavolo stesso.Il secondo documento, da diffondere all'esterno entro il corrente anno, conterrà approfondimenti e commenti sul Manuale Ministeriale per la Sicurezza in Sala Operatoria e un position paper su un modello di acquisizione della tecnologia (HTA).”
E’ del tutto evidente la novità dell’iniziativa nella quale è altrettanto evidente riconoscere ad ACOI il merito della proposta. Nello stesso tempo è altrettanto doveroso riconoscere la disponibilità e l’entusiasmo delle altre Società coinvolte, segno evidente di una comune sensibilità al problema e soprattutto la volontà condivisa di affrontare insieme problemi così importanti, per il paziente, in primo luogo, per i professionisti, per il Sistema Sanitario, in una dimensione sociale globale, concretizzando dai vertici il concetto di “Teamwork”fondamentale per ridefinire nuovi e moderni modelli di comportamento.
Emerge ancora una volta,quanto mai evidente e decisivo il ruolo delle Società Scientifiche che debbono essere interlocutori necessari degli organi istituzionali e dei programmatori delle politiche sanitarie senza peraltro sottrarsi alla loro identità e al loro ruolo istituzionale di ricerca e formazione, proponendosi come coprotagonisti e garanti nel percorso di affiancamento e di valutazione finalizzato all’accreditamento delle strutture erogatrici e dei professionisti.
L’obbiettivo deve essere quello di definire scelte programmatiche capaci di coniugare la sostenibilità economica, strettamente legata al trend di crescita dei costi, con lo sviluppo incessante e vorticoso delle tecnologie e con il mutato scenario epidemiologico, operando per la qualità dei servizi facendo leva, concretamente, su appropriatezza, efficacia ed efficienza del sistema. Per rendere finalmente concreti questi ultimi 3 concetti, ripetutamente invocati, ma rimasti ancora troppo scarsi di contenuti misurabili e valutabili.
Proprio questa esigenza, ormai inalienabile, di concretezza e di trasparenza, ha spinto la nostra Associazione a modificare decisamente i propri modelli formativi tecnici, proponendo anche modelli di formazione sulle non technical skills , bandendo finalmente il pressapochismo e l’autoreferenzialità, introducendo decisamente criteri indispensabili di misurazione e valutazione inevitabili per la certificazione del risultato.
Per questo sono nati i Progetti “Qualità e Sicurezza in Chirurgia” e “Innovazione e Management” entrambi elaborati e gestiti in collaborazione con il MIP Area Sanità del Politecnico di Milano.
Il primo, sviluppato su 50 Aziende Sanitarie Nazionali come studio osservazionale e di valutazione sulla applicazione delle Best Practices chirurgiche vedrà i risultati conclusivi dopo 3 anni di attività nel prossimo Congresso della Chirurgia Italiana del prossimo Settembre.
Il secondo, una proposta formativa relativa al percorso di sviluppo professionale incentrato sulle non tecnical skills per fornire competenze e supporti per l’organizzazione funzionale delle strutture sanitarie, per introdurre alle logiche di valutazione degli investimenti, per apprendere e saper applicare le logiche di analisi dei processi, per gestire le procedure della clinical governance e del controllo del rischio
È stato tanto apprezzato da essere indicato in alcune regioni come titolo vincolante per adire ai concorsi di Dirigente di II livello.
Infine sempre allo stesso scopo, per rendere sempre più incisivi i criteri di misurazione e valutazione il C.D. ACOI ha voluto l’Ufficio di Valutazione e Qualità che avrà due obbiettivi prioritari :
1. implementare con un codificato percorso di autovalutazione, componente a tutt’oggi del tutto trascurata, il percorso di certificazione di Qualità già intrapreso con successo ma mantenuto con un po’ di affanno per la carenza accennata.
2. stimolare negli affidatari e negli organizzatori di eventi la massima attenzione a perseguire un reale target di formazione, sia tecnica che non tecnica, valutabile e certificabile non solo attraverso questionari di rilevazione, ma anche a fronte di una valutazione diretta da parte del provider, nella fattispecie ACOI.
Queste iniziative, oltre a stimolare un “benchmarking” interno tra i vari incaricati o richiedenti, consentirà ad ACOI di avere un bilancio annuale dell’efficacia degli eventi, del loro livello qualitativo, anche per successive implementazioni o modifiche dell’offerta formativa, dando alla figura di Provider di ACOI carattere di eccellenza preparandola anche ad affrontare con successo le successive tappe di selezione ministeriale degli stessi provider.