Presentazione
Il congresso nazionale ACOI torna in Sardegna dopo parecchi anni. Per la prima volta si svolge nel nordest della regione, un’area geografica famosa in tutto il mondo, in grado di accogliere al meglio i congressisti grazie ad una rete di trasporti altamente collaudata per gestire alti flussi di passeggeri ed una rete alberghiera di alto livello.
Il congresso nazionale ACOI è ormai da considerare il più importante evento scientifico di chirurgia in Italia e le ultime edizioni lo hanno ampiamente dimostrato. E’ anche però un evento sociale, di notevole forza aggregativa e, sobriamente, mondano. Cercherò di realizzare tutti questi aspetti.
Il titolo del congresso richiama grandi opere letterarie del novecento europeo. Ma se Proust e Musil hanno indagato la crisi dell’uomo del novecento, oggi noi ci dobbiamo interrogare sulla crisi del chirurgo nel XXI secolo, crisi di identità, di fiducia, di serenità nel lavoro, che non ha precedenti.
La risposta, a mio avviso, è nella ricerca della Qualità. Il problema non è nella qualità tecnica dei nostri Chirurghi che, pur nelle differenze anche territoriali, è riconosciuta come elevata a livello internazionale. Se però i Chirurghi vengono definiti macellai, assassini, mostri, paranoici in preda a delirio di onnipotenza, se il nostro sistema sanitario viene valutato dai “consumatori” al sedicesimo posto in Europa, è evidente come il problema sia altrove.
E’ dunque il momento di una “rivoluzione culturale”, che ci veda impegnati accanto ai partners indispensabili, i Cittadini, le Aziende Sanitarie e Ospedaliere, l’Industria, a rivedere in profondità il nostro modello di Sanità. La Carta della Qualità in Chirurgia, che l’ACOI ha sottoscritto, è un primo passo in questa direzione.
L’ACOI, insieme alle altre Società Scientifiche, deve proseguire l’impegno che in questi ultimi anni l’ha vista sempre più protagonista nella comunicazione, nei rapporti con le istituzioni a tutti i livelli, nella elaborazione di strategie di rinnovamento.
Spero che il congresso di Olbia rappresenti un ulteriore passo su questa strada impervia che soltanto una forte aggregazione della nostra categoria ci può permettere di percorrere con forza e fiducia.
A tutti, un arrivederci in Sardegna.

Luigi Presenti
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