Orchiepididimite

Orchiepididimite

Azioni sul documento

E’ l'infiammazione dell'epididimo (struttura che sormonta il testicolo lungo il suo margine posteriore) e del testicolo, può essere una complicanza di un'infezione delle vie urinarie, con prostatite o uretrite, una complicanza di interventi chirurgici sulla prostata o un risultato di un'infezione secondaria alla presenza di un catetere vescicale. Si presenta come una tumefazione (rigonfiamento) dolorosa, dolente alla palpazione con aumento di volume anche dello scroto (sacco cutaneo che contiene i testicoli) ed eritema (arrossamento). Si accompagna spesso a febbre. Al momento della visita si evidenziano tumefazione , indurimento, eritema e dolorabilità marcata di una porzione o di tutto l'epididimo interessato e a volte del testicolo adiacente. L'organismo infettante può di solito venire identificato mediante urinocoltura (analisi delle urine). Negli uomini di eta' inferiore ai 35 anni, la maggior parte dei casi è dovuta a un'infezione da germi trasmessi per via sessuale, soprattutto Neisseria gonorrhoeae e Chlamydia trachomatis . Nei pazienti di età nferiore ai 30 anni, bisogna escludere la torsione testicolare che può presentarsi con sintomi simili. Esistono inoltre forme di orchiepididimite non legate a infezioni batteriche, la cui causa è sconosciuta ma sono rare. I sintomi sono simili a quella batterica. La terapia consiste nel riposo a letto, impacchi ghiacciati sullo scroto, analgesici e terapia antibiotica per 7-10 giorni, terapia con antiinfiammatori. Solo in caso di formazione di un ascesso, o di un infarto testicolare, è richiesto l'intervento chirurgico. In generale, è indicata una completa valutazione specialistica urologica. Il trattamento dell'epididimite non batterica è simile, salvo per il fatto che la terapia antibiotica non è efficace.
Evidenze correlate