Polso

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Il polso è quella regione dell’arto superiore che si identifica tra la parte distale dell’avambraccio e la base della mano. Nel polso si identificano importanti strutture nervose, vascolari ed osteo-articolari, che in ragione del fatto che a questo livello cute e sottocute sono poco rappresentati risultano essere molto esposti a traumi penetranti. Si identificano due superfici, quella dorsale e quella palmare, e due lati: l’eminenza tenar in corrispondenza del pollice e l’eminenza ipotenar in corrispondenza del mignolo. Nel polso sono localizzati i vasi arteriosi che irrorano la mano e che prendono origine dall’arteria brachiale che sono l’arteria radiale e l’arteria ulnare, e che a livello della mano si anastomizzano creando una fitta rete capillare. Entrambe le arterie sono molto superficiali tanto che si possono apprezzare con una leggera palpazione. Una lesione arteriosa del polso si può facilmente verificare in seguito ad un trauma penetrante. La lesione può essere sia con perdita di continuità vasale , si verificherà quindi un emorragia che non si arresta spontaneamente ma che deve essere fermata con una sutura microchirurgica; si può altresì verificare una lesione arteriosa senza perdita di continuità vasale, più difficile da diagnosticare, che potrà esitare in un ematoma anche intravasale con trombosi dell’arteria, o con la formazione di uno pseudo aneurisma. In questi casi l’esecuzione di un eco color doppler potrebbe dirimere i dubbi. La mano oltre ad essere riccamente vascolarizzata è anche riccamente innervata. I nervi che provvedono alla sua innervazione sono il nervo(n.) ulnare, il n. radiale ed il n. mediano. Il n. ulnare origina dal plesso brachiale, è un n. misto motorio e sensitivo. Innerva gran parte della muscolatura estrinseca della mano , mentre la sua componente sensitiva interessa la faccia palmare e dorsale del 5° dito e della parte mediale del 4° dito. Una lesione del nervo ulnare determinerà un atteggiamento clinico della mano ad artiglio dove, il 4° e 5° dito sono iperestesi nelle prime falangi e flessi nelle due falangi distali. Inoltre si avrà un’ipoestesia/anestesia nel territorio sensitivo di innervazione. Le lesioni dei nervi possono essere parziali o totali, quelle parziali potrebbero giovarsi di un trattamento conservativo con apparecchio gessato e/o tutori, mentre le lesioni totali devono essere trattate chirurgicamente in urgenza da personale altamente qualificato e con mezzi adeguati come fili di sutura appropriati ed ingrandimento ottico. Una chirurgia tardiva (dopo le prime settimane dal trauma) potrebbe necessitare anche di innesti nervosi e comunque con risultati non affatto sovrapponibili rispetto ad una riparazione chirurgica precoce. Il polso infine è un “crocevia” di tendini muscolari deputati all’azione motrice delle dita e della mano. Il muscolo flessore ulnare del carpo è un muscolo epitrocleare e, più precisamente, un muscolo anteriore dello strato superficiale dell’avambraccio. Con la sua azione flette, adduce e ruota esternamente (supinazione) la mano. E' innervato dal nervo ulnare (C7-T1). E' irrorato dall'arteria ulnare. Le lesioni tendinee come quelle nervose possono essere parziali e totali e trattate in modo conservativo o chirurgico. Come per le lesioni nervose anche per quelle tendinee il trattamento chirurgico deve essere il più tempestivo possibile e prima che si formino retrazioni tendinee e/o processi di fibrosi che potrebbero inficiarne il risultato di una riparazione tardiva.
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