Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Tu sei qui: Portale News FCC: lettera al Mini...

FCC: lettera al Ministro Balduzzi

 Illustre Signor Ministro Prof. Renato Balduzzi,


con grande soddisfazione prendiamo atto della conferma del Ministero della Salute, e con profondo apprezzamento consideriamo la Sua nomina, avvenuta sulla base di criteri di competenza, di professionalità e di rigore. Tali deliberazioni rappresentano un formidabile messaggio positivo per il servizio sanitario nazionale e per il mondo della Salute che i cittadini italiani non potranno che apprezzare.
Nelle prime Sue dichiarazioni Lei ha voluto rappresentare la Sua attenzione verso la necessità di una nuova e più profonda “relazione” tra medico e paziente. In particolare ci riferiamo al Suo saluto alla XXVI Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari nel quale ha voluto rimarcare che “…l’avanzamento della scienza medica non deve solo portare un sollievo freddo, quasi meccanico, ma deve coniugarsi con la vicinanza umana tra medico e paziente, una sorta di patto che si instaura…La cosiddetta medicina dialogica è una delle frontiere dell’impegno comune e della alleanza tra operatore sanitario e paziente”. In una successiva circostanza ha ulteriormente rimarcato l’importanza di “…metodi complementari per la soluzione del contenzioso anche attraverso un’alleanza terapeutica tra medico e paziente che disincentivi le iniziative giudiziarie”.
La Fondazione Chirurgo e Cittadino (FCC), costituita dalla Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) nel giugno 2010, non può che condividere tali concetti: “ascolto, dialogo, condivisione” rappresentano lo spirito costitutivo e sono le parole chiave sulle quali la Fondazione basa le proprie iniziative. Le iniziative svolte nel 2011, con la piena compartecipazione di Cittadinanzattiva – Tribunale del Malato – anche presente ai massimi livelli all’interno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione - (Giornata dell’Ascolto, Roma - Settimana dell’Ascolto, in 260 U.O.di Chirurgia - Giornata Europea per i Diritti del Malato, Bruxelles , ecc.) hanno ottenuto ampia partecipazione e condivisione. Noi auspichiamo ulteriore successo nel 2012.
La FCC testimonia un processo interno di ripensamento della società scientifica, che, in modo particolare, in questo tempo, ha sentito il bisogno di arricchirsi di nuovi strumenti, di estendere la propria azione aprendosi al mondo che sta fuori, di instaurare un dialogo di segno nuovo con la Società: disponile ad ascoltare, a raccogliere opinioni, pareri, critiche, malesseri, cioè a legittimare una nuova idea di chirurgia e di chirurgo.
La FCC rappresenta una discontinuità, un valore aggiunto non solo nella “promozione di una educazione sanitaria delle persone” o nella “ricerca....per il miglioramento della qualità della vita correlata alla prestazione chirurgica”, ma soprattutto nell’apertura della chirurgia “all’approccio dialogico”, per poter “ridurre lo scarto culturale e antropologico oggigiorno esistente“.
In pratica disponibità ad una “relazione” di segno nuovo accettando di mettere a confronto la propria autonomia scientifica con le nuove prerogative ed “esigenze” del malato.
La FCC si rivolge, a un tempo, ai chirurghi e ai cittadini, sensibilizzando gli uni al valore della “relazione”, convincendo gli altri sulla disponibilità dei chirurghi ad avere “relazioni” di tipo diverso (ascolto, dialogo, condivisione).
Il chirurgo è il titolare di un sapere esclusivo, ma nello stesso tempo deve esprimersi in una relazione consensuale con l’esperienza del malato. Per il chirurgo la “relazione” è un diverso modo di essere medico, per il malato è un modo diverso di essere paziente. E’ questo il vero nodo di complessità che non ci consente di banalizzare la “sfida della relazione” a mera deontologia o a mera informazione o a mera amabilità
La tipologia della “relazione” rappresenta l’azione strategica e la sfida della FCC. Non ci nascondiamo la difficoltà della nostra missione e la diffidenza che talvolta si evidenzia, nei confronti delle nostre Idee, sia nel mondo della Chirurgia che nel Cittadino. Crediamo però di essere sulla corretta strada per garantire sia la serenità del lavoro del chirurgo, sia la salute del paziente.
Questa nostra è per porre alla Sua attenzione la nostra attiva esistenza e per dichiarare la pronta e totale disponibilità della Fondazione Chirurgo e Cittadino su azioni compatibili con la propria missione.
Con l’auspicio di benevola accoglienza, distinti saluti
Roma, 06.12.2011

Presidente
Prof. Vincenzo Stancanelli vincenzo.stancanelli@tin.it

Attività e Comunicazione
Dr. Rodolfo Vincenti rodolfovincenti@hotmail.com
Azioni sul documento