"In Italia non si fanno interventi inutili"
La Corte dei Conti denuncia la Sanità Italiana: "Sprechi e interventi chirurgici non necessari". La replica del Presidente ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Vincenti: "Corte dei Conti riferisca le cifre precise delle operazioni non necessarie."
Roma, 18 febbraio - “Le dichiarazione del Presidente della Corte dei Conti ed ancor di più il contenuto della relazione del Procuratore Generale Mario Ristuccia, descrivono un quadro davvero preoccupante della situazione Italia. Come al solito, assistiamo ad una lettura del tutto superficiale da parte di coloro che dovrebbero esprimere quanto di meglio esiste in tema di correttezza dell’informazione. Mi riferisco al servizio andato in onda durante un TG del 17 febbraio dove, addirittura nei titoli di testa veniva annunciato che, tra le cause di sprechi, ci fossero gli interventi chirurgici “inutili” suggerendo, di fatto, che la causa principale degli sprechi italiani sia la cattiva professionalità dei chirurghi. Direi che si potrebbe parlare di pessima informazione e forse di tentativo di procurato allarme.” Sono le parole di Rodolfo Vincenti, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), che risponde al pesante "j'accuse" della Corte dei Conti nei riguardi della cattiva gestione della Sanità che, secondo la relazione, graverebbe sulla spesa pubblica con spese superflue, analisi inutili e interventi chirurgici non necessari. Nella relazione di oltre 180 pagine, Vincenti sottolinea come siano “minuziosamente elencati nel dettaglio precisi sprechi ed illeciti quali le opere incompiute, progettate e non appaltate, ovvero non completate ed inutilizzate per la scorretta esecuzione.” E dalla relazione cita: “il reparto di radioterapia dell’ospedale di Sora, il palasport di Piancavallo, l’Arsenale militare di Brindisi, l’ospedale di Gerace, la chiesa di Satriano, il palazzetto dello sport di Ricadi, l’ospedale di Locri etc. Si è anche accennato (non più di un accenno), all’episodio doloso ben noto della Clinica S. Rita, parlando così di interventi chirurgici non necessari.” Il presidente dei chirurghi ospedalieri, dunque, rivolgendosi alla Corte dei Conti dichiara: “Innanzi tutto suggerirei a coloro che, da così alta Istituzione esprimono giudizi e pareri di tale impatto mediatico, di provvedere quanto prima a riferire su cifre e percentuali, insomma su quanti risultano essere gli “interventi chirurgici non necessari” su oltre 4 milioni di operazioni eseguite annualmente in Italia.” E riferendosi alla stampa chiede “ai direttori dei TG di vigilare meglio sulla cattiva informazione, scandalistica ed esclusivamente alla ricerca della notizia, anche se, di fatto, sostanzialmente non correlata alla realtà dei fatti, ossia a quanto il Relatore abbia voluto comunicare nelle oltre 180 pagine della sua esaustiva relazione.” Infine Vincenti intende “ribadire con forza che in Italia interventi chirurgici “inutili” non se ne fanno, se poi qualcuno in un delirio di dolo si sia macchiato di tali colpe- dice - sarà argomento di giustizia penale.” E conclude: “Sarebbe molto auspicabile che ciascuno di noi facesse bene il proprio lavoro.”
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