Manovra sulle pensioni: medici in agitazione
Comunicato FESMED del 30 Agosto 2011
Le notizie che si rincorrono, sui cambiamenti che il governo intende introdurre sulle pensioni di anzianità, hanno creato sgomento e agitazione fra i medici del Servizio Sanitario.
Dalle prime voci sembrerebbe che dal 2012 il pensionamento di anzianità, per quanti devono seguire il sistema contributivo, sarà possibile esclusivamente con 40 anni effettivi di servizio. Gli anni che sono stati riscattati per la laurea e il servizio militare non potrebbero essere utilizzati per raggiungere il tetto richiesto per il pensionamento, mentre continuerebbero ad essere validi ai fini del calcolo della pensione.
Si tratta di voci non controllate, ma la manovra sembra che vada a colpire soprattutto i medici, i quali, a causa del lungo iter formativo, entrano nella professione molto più tardi degli altri professionisti e raramente riescono a raggiungere i 40 anni di servizio effettivo.
IL MANCATO RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI ACQUISITI PORTEREBBE A FORTI REAZIONI DI PROTESTA DELLA CATEGORIA
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Dalle prime voci sembrerebbe che dal 2012 il pensionamento di anzianità, per quanti devono seguire il sistema contributivo, sarà possibile esclusivamente con 40 anni effettivi di servizio. Gli anni che sono stati riscattati per la laurea e il servizio militare non potrebbero essere utilizzati per raggiungere il tetto richiesto per il pensionamento, mentre continuerebbero ad essere validi ai fini del calcolo della pensione.
Si tratta di voci non controllate, ma la manovra sembra che vada a colpire soprattutto i medici, i quali, a causa del lungo iter formativo, entrano nella professione molto più tardi degli altri professionisti e raramente riescono a raggiungere i 40 anni di servizio effettivo.
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