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Vincenti: "ddl di luce ed ombre. Si poteva fare molto di più”

Il commento a seguito del ritiro dall'Aula di Montecitorio del testo sul Governo clinico.

"Purtroppo l'obiettivo dichiarato di migliorare la qualità del servizio pubblico valorizzando la professionalità è stato in parte disatteso", secondo Rodolfo Vincenti, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi). Il testo base, ad opinione di Vincenti, conteneva "luci e ombre e anche mancanze".  Tra le note positive il presidente Acoi annovera "il riconoscimento del Collegio di direzione, come organo aziendale, e la centralità del Dipartimento, i più adeguati criteri per la scelta dei direttori generali e il divieto di utilizzare impropriamente l'art. 15 septies per ricoprire gli incarichi dirigenziali senza concorso". Ma nella sostanza l'obiettivo del ddl è stato mancato. "La scelta dei direttori di struttura complessa rimane ancora nelle mani dei direttori generali, nominati comunque dalla politica", attacca Vincenti osservando che "la commissione tecnica d'esame, infatti, sulla base delle valutazioni effettuate, presenta al direttore generale una terna di candidati (di "pari"), all'interno della quale il direttore generale nomina il vincitore. Purtroppo questa terna non viene individuata come graduatoria, in tal modo sarà molto semplice per la direzione esprimere un parere di scelta".

In conclusione, per Vincenti, "così come elaborato il ddl contraddice le recenti dichiarazioni del relatore On. Domenico Di Virgilio: la legge migliora l'efficienza del sistema premiando la meritocrazie. Non vorremo essere presi in giro così spudoratamente. Si poteva fare molto di più". 

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