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Cosa si è detto al Congresso FESMED di Rimini del 27-28 Febbraio 2009

Il 27 e 28 febbraio 2009 si è tenuto a Rimini il Congresso Nazionale FESMED. Per la prima volta hanno partecipato al congresso nazionale, come moderatori, anche i Presidenti delle due maggiori società scientifiche aderenti alla Fesmed: Antonio Chiantera, AOGOI, e Rodolfo Vincenti ACOI.
I primi argomenti trattati sono stati il rapporto di lavoro del Dirigente medico nel sistema sanitario nazionale, relatore Avv. Nicola Gasparro, e la stipula del  contratto individuale, relatore il Presidente Fesmed, Carmine Gigli. La discussione è stata interessante e ha sottolineato l’importanza del contratto individuale nel quale vengono definiti i diritti e gli impegni che il Dirigente assume con l’Azienda; è stato stigmatizzato che esso è uno strumento che fornisce importanti garanzie al Dirigente e pone un freno ad eventuali decisioni arbitrarie da parte dell’Azienda; il contratto individuale è una sorta di negoziazione fra chi compra (l’Azienda ) e chi vende (il Professionista), ed è regolato da disposizioni di legge normative comunitarie e dal CCNL, quindi, risulta essere la chiave di volta del rapporto di lavoro e bisogna essere molto vigili quando viene sottoscritto al fine di non commettere leggerezze.  


Il congresso si è interessato, inoltre, della libera professione intramoenia e della valutazione del dirigente medico relatori Antonio Schiamone e Antonino Rosa. Dove però c’è stata maggiore discussione e partecipazione dalla sala sono state le relazioni che riguardavano l’istituto della pausa e le tutele contrattuali nel contenzioso medico-legale relatori Massimo Percoco e Maurizio Silvestri.


Come è noto il CCNL 2006-2009 ha lasciato un ampio margine di manovra, per disciplinare a livello aziendale alcune importanti questioni, a cominciare dal riposo dopo il servizio di guardia notturna, trattato dall’articolo 7 ( Disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero). E’ stata ribadita, su questo tema, la posizione della Fesmed nelle trattative integrative aziendali che sarà orientata alla ricerca di un accordo che non preveda degli automatismi, relativamente alla durata del riposo, ma regoli la materia in maniera flessibile e riconosca il ruolo dirigenziale del medico, anche consentendogli l’autovalutazione delle sue energie psicofisiche, in modo che gli venga garantito il dovuto ristoro senza precludergli la possibilità di svolgere, per sua scelta, determinate attività come la libera professione. La discussione in merito è stata molto vivace ed ha evidenziato le diversità presenti sul territorio nazionale e pertanto sarà opportuno valutare il tutto alla luce dei criteri che stabilirà il coordinamento regionale come previsto dall’art. 5 co.1 lett. K del vigente CCNL.


Altro argomento di grande interesse è stato quello dall’art. 16 (Copertura assicurativa e tutela legale), che impegna le Aziende “a dare ai dirigenti, con completezza e tempestività, tutti gli elementi conoscitivi relativi alle condizioni e modalità delle coperture assicurative e della tutela legale, assicurando la massima informazione e trasparenza, anche mediante comunicazioni periodiche idonee a fornire il costante aggiornamento dei dirigenti sulle garanzie assicurative in atto”.
Anche in questo caso la trattativa integrativa aziendale dovrà definire le modalità più idonee per rendere trasparenti i contratti assicurativi stipulati dalle Aziende, inoltre, come stabilisce il secondo comma dello stesso articolo, le Aziende “al fine di favorire l’ottimale funzionalità dei sistemi di gestione del rischio” dovranno anche chiarire le modalità con le quali forniranno il “necessario supporto al dirigente”, se dovesse rimanere coinvolto in un sinistro professionale. Questa ultima clausola risulta essere importantissima  per l’assistenza legale e medico-legale del Dirigente.


E’ seguita, in fine, la relazione magistrale, la contrattazione nazionale e i contratti integrativi aziendali, il CCNL 2006-2009 e i fondi aziendali, di Marta Branca, Dirigente dell’ARAN e della delegazione trattante della parte pubblica per il CCNL.


Il congresso si è chiuso con la relazione del tesoriere Angelo Careccia che ha confermato il trend del saldo positivo della Fesmed, con un saldo attivo a dicembre 2008 di 181.519 €.
Il Presidente Gigli ha chiuso il congresso ricordando di curare la rappresentanza Fesmed in tutte le Aziende italiane al fine di difendere i diritti dei professionisti iscritti alla nostra associazione.


(a cura di Franco Angelastri)

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