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NOTIZIE DEL SITO ACOI

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SANITA’, SCATIZZI: FERMARE PAYBACK DISPOSITIVI MEDICI, OLTRE LE IMPRESE CI RIMETTERANNO I PAZIENTI
RASSEGNA STAMPA - Autore Segreteria 
Numero 7032 del 05/12/2022

“Il payback sui dispositivi medici mette in ginocchio migliaia di aziende italiane ma soprattutto sarà un rischio ulteriore per i malati: abbiamo bisogno dei migliori strumenti per dare la più efficace prestazione possibile ai nostri pazienti. Ma cosa accadrà se nei nostri ospedali arriveranno dispositivi di serie B?”

Lo ha detto Marco Scatizzi, presidente dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani - ACOI durante ‘ACOI STUDIO’, l’approfondimento scientifico pubblicato sui canali social della principale Società Scientifica italiana.

Durante il format è intervenuta anche Fernanda Gellona, Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici “Il meccanismo del payback è una follia: le regioni hanno un tetto di spesa per l’acquisto di dispositivi medici. Se la regione supera il tetto, quella cifra che eccede deve essere rimborsata al 50%, in modo retroattivo dopo due o tre anni, dalle stesse imprese fornitrici che hanno vinto una regolare gara, che hanno già pagato le tesse, che hanno depositato bilanci. In queste settimane le regioni stanno chiedendo alle imprese oltre 2 miliardi di euro, cioè il 25% del fatturato complessivo. Questo significa che il 90% delle 4500 piccole e medie imprese italiane sono a rischio fallimento. Per questo abbiamo chiesto ai ministri Schillaci e Giorgetti un tavolo di confronto urgente: siamo un settore strategico per la sanità che necessità una governance forte. Non possiamo permetterci di far chiudere piccole e medie imprese presenti in Italia e perdere migliaia di posti di lavoro”.

Per Scatizzi, la scelta di ACOI nel voler mettere l’accento su questa vicenda è necessaria: “ci troviamo di fronte ad un rischio desertificazione delle piccole e medie aziende che ci consentono di erogare servizi fondamentali per una sanità sicura. O peggio, con i 21 servizi sanitari regionali presenti nel nostro Paese, e le evidenti ripercussioni legate al payback sui dispositivi medici, assisteremmo ancora una volta all’acuirsi delle differenze sulla qualità dei servizi. Per questo sono convinto che il governo debba fare marcia indietro: questi svantaggi non cadranno solo sulle spalle delle aziende, ma anche sulle spalle di noi chirurghi, e quindi sulle spalle dei nostri pazienti. Non ce lo possiamo permettere”.
  

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Studio Legale Forconi
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 7028 del 02/12/2022


SANITA’, SCATIZZI: AUGURI A GIAMBATTISTA CATALINI NUOVO PRESIDENTE FESMED
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6964 del 11/11/2022

“A nome mio e di tutta ACOI, rivolgo le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Giambattista Catalini, nominato nuovo Presidente FESMED, la Federazione Sindacale Medici Dirigenti.
Con Giambattista Catalini, socio ACOI e Direttore UOC Chirurgia di Camerino, sono sicuro che riusciremo ad affrontare le tante questioni scientifiche e professionali che riguardano la nostra professione in un periodo, quello che stiamo vivendo, così complesso e difficile: sono certo che grazie alla sua determinazione riusciremo a individuare le migliori soluzioni per le sfide che ci attendono, ad iniziare dalla difesa delle nostre specificità nel nuovo contratto di lavoro che sarà discusso a breve”

E’ quanto dichiara Marco Scatizzi, Presidente dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani - ACOI

“Giambattista Catalini è una figura professionale completa: oltre ad essere stato ‘Personalità Europea’ nella Giornata d’Euopa 2007, conta numerose docenze e il conseguimento di master importanti come il ‘Diritto Sanitario e Management delle Aziende Sanitarie e Gestione del Rischio Sanitario’ e quello in ‘Sicurezza del Paziente’ presso l’università la Sapienza di Roma. E’ stato ispiratore della Onlus ‘Voce del Cuore per la Chirurgia’ e Consigliere Nazionale della SIC, la Società Italiana di Chirurgia, nonché consulente periti ACOI.
Una figura di primo livello - conclude Scatizzi - che sono certo saprà fare il bene di tutta la nostra comunità professionale: ACOI, come società scientifica, non svolge attività sindacale ma ha a cuore che i suoi iscritti possano svolgere attività così importanti con la necessaria tutela dei propri diritti e di tutti gli aspetti quotidiani legati allo svolgimento della nostra magnifica professione”.

Roma, 11 novembre 2022


Ufficio Stampa ACOI
Andrea Santoro
3495541222
  

 


SANITÀ. CHIRURGHI A SCHILLACI: BENE APPROCCIO, INVESTIRE SU VOCAZIONE PROFESSIONALE
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6954 del 07/11/2022

Roma, 3 nov. - “L’approccio del Ministro della Salute Orazio Schillaci è positivo e lo condividiamo: dobbiamo rimettere al centro e riconoscere le professionalità presenti nelle strutture ospedaliere, investire sulla formazione, valorizzare economicamente le competenze, riportare serenità e sconfiggere la crisi vocazionale che serpeggia da troppi anni nel Servizio Sanitario Nazionale. Sono scelte che si possono e si debbono fare e le dichiarazioni del Ministro Schillaci vanno nella giusta direzione”.
E’ il commento di Marco Scatizzi, Presidente dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani - ACOI.

“Non è più sostenibile - continua Scatizzi - osservare inermi alla fuga dei nostri colleghi dalle strutture pubbliche alle strutture private, non è più sostenibile vedere i nostri ragazzi che non scelgono più questa professione per il timore dei contenziosi medico-legali, non è più sostenibile assistere in silenzio alla fuga dei nostri talenti in altri paesi europei. In questo quadro, è bene ricordarlo, dobbiamo rispondere alle legittime richieste dei nostri pazienti che, con l’aumento delle liste d’attesa causate anche dalla pandemia, rischiano l’aggravarsi delle patologie ogni giorno”.

“Signor Ministro, - conclude il Presidente ACOI - incontriamoci. Noi siamo pronti a dare tutto il nostro contributo di proposte e soluzioni utili per aiutare il Servizio Sanitario. Noi siamo pronti a lavorare anche al 120% per recuperare il tempo perduto a causa del Covid. Ma abbiamo la necessità di un confronto serrato con chi è chiamato a gestire la ripresa post pandemica. Facciamo affidamento su di Lei, ma non perdiamo altro tempo”.
  

 


SANITA’, CHIRURGHI: REGIONE SARDEGNA SBAGLIA A BLOCCARE ASSUNZIONI
COVID - Autore Segreteria 
Numero 6911 del 30/10/2022

“Esprimiamo la nostra ferma contrarietà all’annunciato blocco delle assunzioni dei Dirigenti Medici di Chirurgia Generale dopo il recente espletamento da parte dell’ARES del Concorso Unico Regionale. La Sardegna ha bisogno di chirurghi per permettere di recuperare l’attività non svolta nel periodo COVID, ridurre i tempi di attesa per i pazienti oncologici sardi che devono essere sottoposti ad intervento e per garantire il ricambio generazionale indispensabile in una professione che si costruisce sul campo”.

E’ quanto dichiara Marco Scatizzi, Presidente Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani - ACOI.

“La situazione di alcune singole realtà locali - continua Scatizzi - non può condizionare l’attività di un’intera Regione. Si risolvano le criticità che non rendono attrattive alcune destinazioni in particolare. Ci si chieda perché, realtà che sono state in un recente passato altamente produttive ed attrattive, adesso sono nelle condizioni di non esserlo più, nonostante il grande patrimonio tecnologico a disposizione. I problemi non vanno ricercati nelle procedure concorsuali, normate a livello nazionale, da regolamenti che non prevedono l’adozione di ‘meccanismi di riequilibrio nella distribuzione e nel reclutamento del personale’.”

“Pensare di forzare le assunzioni costringendo i chirurghi a sedi non gradite - conclude la nota-, non porterà a soluzioni a lungo termine, ed alla prima occasione i colleghi cercheranno altre strade, spesso oltre mare o nella sanità privata. I processi di fidelizzazione delle equipe delle UO hanno bisogno di tempo e delle giuste persone per essere vincenti. L’ACOI, che raccoglie tra i propri iscritti la stragrande maggioranza dei chirurghi sardi, è sempre a disposizione della amministrazione regionale per un confronto sereno e costruttivo, al fine di affrontare le problematiche indicate e trovare soluzioni condivise”.
  

 



SANITA’, CHIRURGHI: RAPPORTO AGENAS SU MOBILITA’ SANITARIA RENDE NECESSARI INTERVENTI STRAORDINARI
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6857 del 17/10/2022

I dati diffusi da Agenas dimostrano in maniera esplicita come negli ultimi due anni la mobilità sanitaria dal Sud al Nord del nostro Paese si sia ridotta notevolmente: i pazienti che hanno scelto di restare nella propria regione per farsi curare è cresciuto, solo nell’ultimo anno, del 15% con punte del 34% per chi prima si recava in Lombardia o del 25% per chi sceglieva la sanità Toscana. Quelli della mobilità sanitaria però non sono i soli numeri che certificano lo stato di salute del nostro sistema. Sono numeri importanti che, se sommati ai 98milioni di visite specialistiche saltate, al milione di interventi chirurgici rinviati a causa della pandemia e ai ritardi accumulati nelle liste di attesa significa che siamo all‘anno zero’ per il Servizio Sanitario Nazionale

E’ quanto dichiara Marco Scatizzi, Presidente ACOI - Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani.

“A fronte di questo scenario - continua Scatizzi - è necessaria una riorganizzazione del nostro sistema sanitario: se da un lato le strutture ospedaliere pubbliche mettono in evidenza, finalmente, le eccellenze professionali presenti nel sud Italia e che sanno fronteggiare bene le esigenze dei pazienti, dall’altro ci troveremo di fronte ad una conseguenza insopportabile, cioè liste d’attesa che continuano ad allungarsi con il rischio per la salute dei nostri pazienti affetti da malattie tempo-dipendenti. Per questo è necessario che il nuovo Governo, il nuovo Parlamento e le Regioni mettano in campo azioni efficaci e strutturali che possano evitare, in queste condizioni, l’implosione della Sanità Pubblica”.

“Cosa fare? Negli ultimi 2 anni - conclude la nota - siamo passati da 7000 a 6000 chirurghi mentre dovremmo essere oltre 10mila. Avevamo chiesto a gran voce tutele, tecnologia e personale formato per recuperare il tempo perso durante il periodo Covid ma non vediamo ancora sufficienti risorse. Per abbattere le liste d’attesa c’è una sola strada: bravi chirurghi e tanta buona tecnologia per permettere ai nostri ospedali, dal Sud al Nord Italia, di lavorare al 150% rispetto a prima”.


Roma, 13 ottobre 2022
  

 


La chirurgia robotica ci porterà lontano
COVID - Autore Segreteria 
Numero 6853 del 14/10/2022

Parla il prof. Pierluigi Marini, Direttore UOC Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma


“Per la completezza di offerta chirurgica il San Camillo è leader in Italia. E nonostante la pandemia è riuscito a mantenere molto alti gli standard operatori. Ora avremo in comodato d’uso gratuito la seconda consolle robotica che ci consentirà di fare grandi passi in avanti. Ridotti tempi di ospedalizzazione recupero delle liste d’attesa”. “Il Pronto Soccorso? E’ normale che vada in sofferenza. Spesso lavoriamo al limite delle nostre risorse. Mancano medici, chirurghi, c’è una carenza di vocazioni. I giovani considerano questa attività troppo rischiosa. E le responsabilità delle Istituzioni non si possono nascondere”

di Francesco Vitale

Il San Camillo Forlanini è un grande ospedale, tra i più grandi d’Europa. Un punto di riferimento imprescindibile per la popolazione capitolina, una garanzia per chi fa riferimento al quadrante di Monteverde- Gianicolense. E’ una struttura di eccellenza e tra le eccellenze c'è sicuramente la chirurgia robotica. Ne parliamo con il prof. Pierluigi Marini, Direttore UOC Chirurgia Generale e d’Urgenza e delle Nuove Tecnologie, Direttore Dipartimento Emergenza e Chirurgie Specialistiche dell’Azienda.
  

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40° Congresso Nazionale ACOI
COVID - Autore Segreteria 
Numero 6700 del 04/09/2022

PROGRAMMA PRELIMINARE
ALTRO - Autore Segreteria 
Numero 6620 del 29/07/2022


Documento sulla nomina del Direttore di struttura complessa di chirurgia generale dell’Ospedale Mazzoni ASUR Marche A.V.5
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6511 del 01/07/2022

Al Direttore Generale ASUR Marche
Dr.ssa Nadia Storti
Al Direttore Sanitario ASUR Marche
Dr. Remo Appignanesi
All’Assessore Sanità Regione Marche
Dr. Filippo Saltamartini

Fabriano 21/06/2022
A proposito di nomine.
Mi vedo costretto in qualità di coordinatore A.C.O.I. per la Regione Marche ad intervenire su un atto della pubblica amministrazione che ci riguarda, nello specifico la nomina del Direttore di Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, presidio ASUR, da parte del Direttore di Area Vasta Dr. Massimo Esposito.
Come noto il Direttore ha la possibilità di scegliere nella terna selezionata dalla commissione tecnica con l’obbligo di motivare la scelta qualora questa non riguardi il primo della graduatoria.
La Commissione ha svolto il suo lavoro in maniera impeccabile, selezionando una terna di altissimo profilo professionale. Il Direttore di Area Vasta con determina 692 del 20 giugno 2022 ha nominato il secondo candidato della lista. Fino qui niente da eccepire.
Il motivo di questa mia riguarda le motivazioni della scelta stessa, nelle quali si ravvisano degli aspetti lesivi della dignità della Professione di chirurgo e anche del lavoro svolto dalla commissione stessa.
Infatti il Direttore Generale asserisce che la valutazione della esperienza professionale del Dr. Guercioni, il candidato giudicato migliore dalla commissione, è da rivedere in senso negativo, in quanto la valutazione delle performances della UOC del Mazzoni, da lui diretta come F.F. nel 2021, in piena pandemia COVID-19, non è allineata col 2019 ed è leggermente inferiore alla media ASUR. Non c’è bisogno di rammentare ai lettori le difficoltà legate alla gestione della pandemia in particolare con un mandato temporaneo di facente funzioni. La affermazione che la differenza di valutazione tra il primo e secondo candidato è prevalentemente legata alle funzioni svolte appare inoltre quantomeno inopportuna e pretestuosa.
La seconda motivazione del Direttore Generale fa riferimento alla casistica operatoria, con un confronto tra i numeri degli interventi e la complessità degli stessi (esperienza assolutamente importante ed encomiabile del prescelto Dr.Gardini prevalentemente in chirurgia epato bilio pancreatica maggiore) .
Viene inoltre asserito che il Dr.Guercioni non presenta casistica riferibile a chirurgia del colon retto contro una discreta casistica del Dr. Gardini, seppur prevalentemente laparotomica. Ci si domanda a questo punto che valutazione abbia fatto la commissione considerato che la chirurgia oncologica del colon retto rappresenta lo zoccolo duro per ogni Ospedale della tipologia di Ascoli. Se il Dr.Guercioni non avesse prodotto in casistica tale chirurgia, per errore, la commissione non avrebbe potuto valutare buona la casistica stessa! Aggiungo che come il Direttore di Area Vasta conosce i dati delle performance della unità operativa, dovrebbe conoscere anche la tipologia chirurgica della stessa e dovrebbe quindi conoscere la casistica del Dr. Guercioni indipendentemente dal concorso fermo restando che la valutazione tecnica spetta ai chirurghi della commissione e al direttore sanitario ASUR . Mi risulta che il Dr Esposito abbia un profilo di competenze amministrativo. Tra l’altro è noto alla comunità dei Chirurghi che fiore all’occhiello della chirurgia del Mazzoni è la chirurgia laparoscopica del colon retto e gastrica e la applicazione del protocollo ERAS.
Tralascio le considerazioni sula produzione scientifica che sono state valutate dalla commissione secondo legge e che premiano il Dr. Gardini. Rammento però che non si tratta di nominare un docente universitario ma un direttore di chirurgia ospedaliera e giustamente la legge regionale dà un peso modesto in sede concorsuale a tale titolo. Tra l’altro la buona produzione scientifica del Dr Gardini è essenzialmente nell’ambito della patologia oncologica pancreatica ed epatica che non credo rappresentino la attività prevalente della chirurgia di Ascoli.
Tralascio anche le considerazioni sulle motivazioni espresse dal Direttore di AV sul perché non è stata scelta la terza della lista, Dr.ssa Bazzocchi e sulle quali pure ci sarebbe da puntualizzare.
Mi permetto invece di fare le seguenti considerazioni:
Il Direttore ha pesantemente contestato nei fatti ed in sede non propria il lavoro della commissione asserendo che il profilo di chirurgo epatobiliopancreatico quale è il Dr Gardini era nel profilo dettato nel concorso, e ciò non risulta.
Il Direttore entra nella valutazione della casistica operatoria già valutata dalla commissione asserendo delle palesi inesattezze.
Si ravvisa almeno in alcuni passaggi della determina a firma del Direttore di Area Vasta la presenza di un consulente medico e ho dubbi che questo sia possibile e legittimo.
Il Direttore di Area Vasta fa delle considerazioni sulla attività organizzativa e direttiva del Dr. Guercioni in qualità di Direttore F.F. della U.O. che lasciano il tempo che trovano, non essendo possibile paragonare tale attività con quella del Dr. Gardini che non le ha mai svolte. Ripeto inoltre quanto già asserito sulla opportunità e sul valore nel valutare le performances chirurgiche in periodo pandemico confrontandole col periodo antecedente.
Il Direttore di Area Vasta quindi fa considerazioni unicamente in senso negativo sul primo classificato contestando di fatto il lavoro della commissione esaminatrice. Avrebbe dovuto invece motivare positivamente la scelta del Dr.Gardini, per esempio in quanto esperto di patologia oncologica epato bilio pancreatica perché intento della AV 5 sarebbe di dedicare la Chirurgia del Mazzoni a tale ambito nosologico. Peccato che questo sia in palese contraddizione col profilo oggettivo descritto nel bando, con le più accreditate linee guida organizzative in riferimento ai volumi, con le necessità del territorio di riferimento e con la rete clinica regionale che anche la nostra Società scientifica oltre alla direzione ASUR e alla Agenzia Sanitaria Regionale stanno cercando di attuare.
Questo scritto, si badi bene, non è un pamphlet a favore del Dr. Guercioni. Tutti i Colleghi della terna, tra l’altro soci ACOI, hanno sicuramente le capacità e le conoscenze per svolgere la funzione di Direttore di U.O.C. ma è la legge che chiede di giustificare scelte diverse dal primo classificato. Questa è una denuncia contro un metodo arbitrario e non limpido di valutazione che lede la dignità della professione, anche di coloro chiamati a valutare i Colleghi .
La ACOI Marche, insieme alla ACOI Nazionale, chiede quindi il ritiro della determina 692 del Direttore A.V.5 della ASUR Marche .


In fede
Il coordinatore ACOI Marche
Dr. Augusto Verzelli
  

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A proposito di nomine
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6509 del 30/06/2022

Mi vedo costretto in qualità di coordinatore A.C.O.I. per la Regione Marche ad intervenire su un atto della pubblica amministrazione che ci riguarda, nello specifico la nomina del Direttore di Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, presidio ASUR, da parte del Direttore di Area Vasta Dr. Massimo Esposito.
Come noto il Direttore ha la possibilità di scegliere nella terna selezionata dalla commissione tecnica con l’obbligo di motivare la scelta qualora questa non riguardi il primo della graduatoria.
La Commissione ha svolto il suo lavoro in maniera impeccabile, selezionando una terna di altissimo profilo professionale. Il Direttore di Area Vasta con determina 692 del 20 giugno 2022 ha nominato il secondo candidato della lista. Fino qui niente da eccepire.
Il motivo di questa mia riguarda le motivazioni della scelta stessa, nelle quali si ravvisano degli aspetti lesivi della dignità della Professione di chirurgo e anche del lavoro svolto dalla commissione stessa.
Infatti il Direttore Generale asserisce che la valutazione della esperienza professionale del Dr. Guercioni, il candidato giudicato migliore dalla commissione, è da rivedere in senso negativo, in quanto la valutazione delle performances della UOC del Mazzoni, da lui diretta come F.F. nel 2021, in piena pandemia COVID-19, non è allineata col 2019 ed è leggermente inferiore alla media ASUR. Non c’è bisogno di rammentare ai lettori le difficoltà legate alla gestione della pandemia in particolare con un mandato temporaneo di facente funzioni. La affermazione che la differenza di valutazione tra il primo e secondo candidato è prevalentemente legata alle funzioni svolte appare inoltre quantomeno inopportuna e pretestuosa.
La seconda motivazione del Direttore Generale fa riferimento alla casistica operatoria, con un confronto tra i numeri degli interventi e la complessità degli stessi (esperienza assolutamente importante ed encomiabile del prescelto Dr.Gardini prevalentemente in chirurgia epato bilio pancreatica maggiore) .
Viene inoltre asserito che il Dr.Guercioni non presenta casistica riferibile a chirurgia del colon retto contro una discreta casistica del Dr. Gardini, seppur prevalentemente laparotomica. Ci si domanda a questo punto che valutazione abbia fatto la commissione considerato che la chirurgia oncologica del colon retto rappresenta lo zoccolo duro per ogni Ospedale della tipologia di Ascoli. Se il Dr.Guercioni non avesse prodotto in casistica tale chirurgia, per errore, la commissione non avrebbe potuto valutare buona la casistica stessa! Aggiungo che come il Direttore di Area Vasta conosce i dati delle performance della unità operativa, dovrebbe conoscere anche la tipologia chirurgica della stessa e dovrebbe quindi conoscere la casistica del Dr. Guercioni indipendentemente dal concorso fermo restando che la valutazione tecnica spetta ai chirurghi della commissione e al direttore sanitario ASUR . Mi risulta che il Dr Esposito abbia un profilo di competenze amministrativo. Tra l’altro è noto alla comunità dei Chirurghi che fiore all’occhiello della chirurgia del Mazzoni è la chirurgia laparoscopica del colon retto e gastrica e la applicazione del protocollo ERAS.
Tralascio le considerazioni sula produzione scientifica che sono state valutate dalla commissione secondo legge e che premiano il Dr. Gardini. Rammento però che non si tratta di nominare un docente universitario ma un direttore di chirurgia ospedaliera e giustamente la legge regionale dà un peso modesto in sede concorsuale a tale titolo. Tra l’altro la buona produzione scientifica del Dr Gardini è essenzialmente nell’ambito della patologia oncologica pancreatica ed epatica che non credo rappresentino la attività prevalente della chirurgia di Ascoli.
Tralascio anche le considerazioni sulle motivazioni espresse dal Direttore di AV sul perché non è stata scelta la terza della lista, Dr.ssa Bazzocchi e sulle quali pure ci sarebbe da puntualizzare.
Mi permetto invece di fare le seguenti considerazioni:
1) Il Direttore ha pesantemente contestato nei fatti ed in sede non propria il lavoro della commissione asserendo che il profilo di chirurgo epatobiliopancreatico quale è il Dr Gardini era nel profilo dettato nel concorso, e ciò non risulta.
2) Il Direttore entra nella valutazione della casistica operatoria già valutata dalla commissione asserendo delle palesi inesattezze.
3) Si ravvisa almeno in alcuni passaggi della determina a firma del Direttore di Area Vasta la presenza di un consulente medico e ho dubbi che questo sia possibile e legittimo.
4) Il Direttore di Area Vasta fa delle considerazioni sulla attività organizzativa e direttiva del Dr. Guercioni in qualità di Direttore F.F. della U.O. che lasciano il tempo che trovano, non essendo possibile paragonare tale attività con quella del Dr. Gardini che non le ha mai svolte. Ripeto inoltre quanto già asserito sulla opportunità e sul valore nel valutare le performances chirurgiche in periodo pandemico confrontandole col periodo antecedente.
5) Il Direttore di Area Vasta quindi fa considerazioni unicamente in senso negativo sul primo classificato contestando di fatto il lavoro della commissione esaminatrice. Avrebbe dovuto invece motivare positivamente la scelta del Dr.Gardini, per esempio in quanto esperto di patologia oncologica epato bilio pancreatica perché intento della AV 5 sarebbe di dedicare la Chirurgia del Mazzoni a tale ambito nosologico. Peccato che questo sia in palese contraddizione col profilo oggettivo descritto nel bando, con le più accreditate linee guida organizzative in riferimento ai volumi, con le necessità del territorio di riferimento e con la rete clinica regionale che anche la nostra Società scientifica oltre alla direzione ASUR e alla Agenzia Sanitaria Regionale stanno cercando di attuare.
Questo scritto, si badi bene, non è un pamphlet a favore del Dr. Guercioni. Tutti i Colleghi della terna, tra l’altro soci ACOI, hanno sicuramente le capacità e le conoscenze per svolgere la funzione di Direttore di U.O.C. ma è la legge che chiede di giustificare scelte diverse dal primo classificato. Questa è una denuncia contro un metodo arbitrario e non limpido di valutazione che lede la dignità della professione, anche di coloro chiamati a valutare i Colleghi .
La ACOI Marche, insieme alla ACOI Nazionale, chiede quindi il ritiro della determina 692 del Direttore A.V.5 della ASUR Marche .


In fede
Il coordinatore ACOI Marche
Dr. Augusto Verzelli
  

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Gli auguri del Presidente Marco Scatizzi
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6231 del 16/04/2022

Cari colleghi, cari amici, cari soci ACOI

colgo l’occasione della Santa Pasqua, per scrivervi e per sentici più vicini.
La pandemia dà segni finalmente di cedere il passo alla normalità, ma la gioia di questo momento è stata brutalmente cancellata dalla Guerra.
Una guerra in Europa, dopo 70 anni di Pace, di sviluppo, di prosperità, nonostante i problemi non fossero scomparsi, non mi sarei mai aspettato di vedere le scene a cui assistiamo quotidianamente ed il racconto raccapricciante dei testimoni degli orrori, degli stupri e delle torture nei confronti del popolo ucraino. Siamo vicini, come ACOI, a questo popolo martoriato, con la sottoscrizione a loro favore e con i tanti atti di disponibilità ed accoglienza che privatamente molti di noi fanno, nel silenzio e nell’umiltà della generosità.
Grazie.
Speriamo che presto cessino le ostilità e si torni al dialogo ed alla diplomazia, che prevalga quella luce che in fondo al cuore ognuno di noi ha, anche se molti la nascondono bene.
L’ACOI, comunque è viva e lavora, ogni giorno negli Ospedali italiani, attraverso l’impegno di ciascuno di voi, e con l’impegno mio, del Consiglio Direttivo, dei Coordinatori regionali, del Gruppo giovani, della Segreteria e di Comsurgery, per far crescere la nostra forza, la nostra cultura, la nostra leadership.
Il Congresso di Riva del Garda è in fase avanzata di progettazione, stanno arrivando i contributi di moltissimi di voi, la dead line per gli abstract è stata sposta al prossimo 20 aprile, continuate ad inviarci i vostri preziosi contributi.
Dopo Pasqua sarà pubblicato il Programma ed il bando d’iscrizione al 1° Corso di Alta Formazione Chirurgica della Scuola Nazionale Ospedaliera di Chirurgia (SNOC), sulla Chirurgia generale e mininvasiva di base, aperto agli specializzandi degli ultimi 2 anni ed ai giovani chirurghi. Stiamo rivoluzionando l’offerta formativa di ACOI all’insegna dell’inclusione e della serietà dei programmi. Vi aspetto numerosi ad iscrivervi.
Da oggi è attivo https://www.editorialmanager.com/jiahs/ Il sito per sottoporre alla nostra rivista, Giornale di Chirurgia –Journal of Italian Surgical Association i contributi scientifici di tutti i soci e non solo.
In sei mesi credo che possiamo essere orgogliosi del lavoro svolto, orgogliosi di essere chirurghi, ed è solo l’inizio.
Un caloroso abbraccio a tutti voi ed a ciascuno. Siete nel mio cuore.
  

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Scuola Nazionale Ospedaliera di Chirurgia
FOCUS ON - Autore Segreteria 
Numero 6101 del 04/02/2022

Cari soci,
con grande impegno di tutti stiamo dando concretezza all'organizzazione della Scuola Nazionale Ospedaliera di Chirurgia.
In allegato troverete il bando per chi vorrà fare il docente in uno o, al massimo, due Corsi di Alta formazione Chirurgica, che prenderanno progressivamente il via nei prossimi mesi. Sul sito ACOI, alla pagina dedicata alla Scuola, troverete copia del Regolamento e dei moduli per la richiesta di ammissione al bando per ciascuna disciplina. Dato l'impegno necessario per garantire una formazione dei nostri discenti che sia completa, aggiornata, con forte connotazione ad acquisire le abilità pratiche oltre alla necessaria conoscenza, sono richieste alcune caratteristiche anche dell'Ospedale o dell'Azienda dove si svolgerà il Corso. Non saranno fatte graduatorie, ma semplicemente verificata l'idoneità del docente e della Struttura. Il bando si chiuderà venerdì 18 febbraio. Subito dopo si costituirà il Corpo docente, i Centri di Coordinamento e di Tutoraggio. Sarà tutta l'ACOI ad avere l'opportunità di impegnarsi a far crescere i più giovani, o quelli che vogliano sviluppare abilità specifiche in ambiti di loro interesse, in un mutuo aiuto all'interno della nostra grande Famiglia.
Coloro che hanno intenzione di partecipare ai Corsi, potranno rispondere ad un sondaggio che invieremo a tutti i soci, dove potranno indicare senza impegno i loro interessi, per poter fare una valutazione numerica dei colleghi interessati e dimensionare l'offerta formativa di conseguenza.
Per spiegare ancor meglio questa importantissima iniziativa vi dò appuntamento giovedì 10 febbraio alle 18 sui nostri canali social, e dal sito www.acoi.it, per il primo "giovedì del Presidente in diretta".

Ci sarà la possibilità di fare domande alle quali darò risposta per chiarire dubbi e curiosità riguardo al nostro grande Progetto.
Questo appuntamento spero diverrà una consuetudine, per avere la possibilità di stringere sempre di più il rapporto fra voi, il Presidente ed il Consiglio Direttivo. Certamente saprete darci suggerimenti preziosi per la nostra attività di governo della Chirurgia Ospedaliera.
Un abbraccio a tutti
vi aspetto numerosi e carichi di entusiasmo per questa nuova iniziativa.
Marco Scatizzi

  

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